Il tempo dei 100 rana di ieri era stato un indicatore chiaro che la condizione di Ludovico Viberti fosse eccelsa. Stampato un crono da qualificazione ai prossimi Mondiali a Singapore, il torinese ha voluto ribadire il concetto in maniera ancor più evidente e prepotente nel corso delle batterie del secondo giorno di gare al Trofeo Settecolli di nuoto.
La piscina più bella del mondo a Roma è stata teatro della superba prova dell’atleta, allenato da Antonio Satta, nei 50 rana. In una specialità che richiede esplosività e ritmo incessante, Viberti è andato a migliorare il record italiano di Nicolò Martinenghi, portandolo il limite dal 26.33 del lombardo al 26.27 di quest’oggi.
Una nuota impressionante, se si pensa a quello che era il suo personale, ovvero 26.80. Più di mezzo secondo tolto a questo riscontro, a riprova del grande salto di qualità del nuotatore piemontese, che con questo risultato si è portato anche in vetta alla classifica mondiale stagionale nei 50.
Alle sue spalle, nell’overall, troviamo il russo Ivan Kozhakin (26.60), mentre in terza e quarta posizione hanno concluso nella graduatoria complessiva Simone Cerasuolo (27.03) e Martinenghi (27.06). Una prova del genere, se replicata nell’atto conclusivo, varrebbe per Viberti il pass per la rassegna iridata anche su questa distanza (tempo-limite: 26.7).
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