Al termine di un’autentica battaglia Maya Joint può esultare per il secondo titolo nel circuito maggiore della sua carriera. Nella finale del torneo WTA di Eastbourne la tennista australiana doma 6-4 1-6 7-6(10), in due ore e ventotto minuti, la filippina Alexandra Eala e festeggia il trionfo sull’erba inglese.
L’australiana tiene, a 15, il servizio iniziale, ottiene, a 30, il break del 2-0 e sull’ennesimo errore di diritto della rivale sale 3-0. La semifinalista di Miami si sblocca con il servizio del 3-1, la numero 51 chiude con lo smash il gioco del 4-1, difende con costanza il suo servizio e ha l’occasione di poter chiudere i conti, opportunità che però non sfrutta concedendo il 5-4 alla filippina che però non completa la rimonta, commette diversi errori e consegna il 6-4 all’avversaria.
Nel secondo parziale la numero 74 WTA cambia marcia, ottiene, ai vantaggi, il break in apertura per l’1-0 e difende il turno di battuta per il 2-0. Il 2-1 ottenuto dalla giocatrice oceanica è solo un’illusione sulla possibilità di una partita equilibrata perché Eala non smette di spingere, conquista quattro giochi di fila e alla prima opportunità firma il 6-1 che rimanda il verdetto alla partita decisiva.
Sulle ali dell’entusiasmo la filippina inizia la frazione decisiva portandosi sul 2-0, la sua rivale risponde con un’accelerazione bruciante, conquista quattro game consecutivi e si porta in vantaggio per 4-2. Un nuovo strappo riporta la classe 2005 sul 5-5, nessuna delle due riesce a schiodare la situazione di equilibrio e la soluzione non può che essere il tie-break. Il momento della verità regala una splendida girandola di emozioni nella quale le due contendenti si fronteggiano tirando fuori il meglio di sé. Eala si procura il primo match point sul 6-5, Joint sul 7-6. L’australiana annulla altre tre palle match alla propria rivale prima di vincere due punti in risposta e salire sull’11-10, prologo della chiusura che arriva con il rovescio vincente del 12-10.
Joint non serve ace, commette sette doppi falli e mette dentro il 54,1% di prime palle. L’australiano mette a referto il 43,9% di risposte sulla prima, contro il 35,8 % della rivale. Il computo totale dei punti premia Eala per 101 a 93, ulteriore riprova della bravura di Maya Joint nel giocare meglio i punti importanti.
Fonte: OA Sport – Articolo completo
