Perché la tappa di oggi al Giro di Polonia è stata neutralizzata? Cos’è successo tra caduta, ambulanze e nuovo leader

La terza tappa del Giro di Polonia è stata interrotta per circa un quarto d’ora quando mancavano quindici chilometri al traguardo. I tre attaccanti, ovvero l’australiano Kelland O’Brien, Diego Ulissi e Lorenzo Milesi, sono stati fermati quando avevano un vantaggio di circa un minuto e mezzo sul gruppo inseguitore. Il motivo della neutralizzazione è legato a quanto successo a 22 km dall’arrivo posto in quel di Walbrzych.

Lungo un tratto in discesa, infatti, alcuni corridori sono caduti e sono finiti in un fossato con degli alberi sovrastanti. Tra gli uomini coinvolti c’erano anche il polacco Rafal Majka e il francese Lapeira, vincitore della frazione di ieri e in gruppo con la maglia gialla di leader della classifica generale. Per soccorrere gli altri sono stati impiegate tre ambulanze e dunque non c’erano più mezzi sufficienti per garantire la sicurezza della corsa, motivo per cui ci si è dovuti fermare.

Gli organizzatori hanno deciso di fare ripartire la tappa, ma neutralizzandola: i distacchi al traguardo non sono stati conteggiati per la classifica generale. I tre attaccanti sono stati fatti ripartire con una quarantina di secondi di margine sul plotone: si è nei fatti dimezzato il margine che avevano al momento dell’interruzione perché in precedenza il gruppo aveva rallentato per la paura avuta in occasione dell’incidente e per fare rientrare alcuni degli uomini coinvolti (su tutti Majka, mentre Lapeira è stato trasportato in ospedale).

I fuggitivi sono stati ripresi nei pressi dell’ultimo chilometro e ha poi vinto il britannico Ben Turner allo sprint, precedendo lo spagnolo Pello Bilbao e Andrea Bagioli. Non ci sono stati distacchi, ma è cambiato il leader della classifica generale a causa del ritiro forzato di Lapeira: il ceco Mathias Vacek indossa il simbolo del primato con due secondi sul monegasco Victor Langellotti e 4” su Antonio Tiberi e lo svizzero Jan Christen.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

Torna in alto