C’è il sudafricano Garrick Higgo al comando del Sanderson Farms Championship con 18 buche ancora da disputare. Rimane in testa il ventiseienne di Johannesburg, già tre volte vincitore sul tour europeo e due sul PGA Tour, anche se gli eventi del circuito a stelle e strisce non godevano dello stesso status del Sanderson Farms. -18 lo score per lui, che nel moving day si è ben mosso lungo e buche del Country Club of Jackson.
In seconda posizione ci sono assieme Steven Fisk, molto bravo a girare in -7 e a risalire a -16 per cercare forse il risultato più importante della sua carriera (al primo anno sul tour maggiore), e Danny Walker. Per entrambi situazione migliore rispetto a Taylor Montgomery, che pur col -3 scende in quarta posizione a -15, perdendo in sostanza contatto da Higgo rispetto al secondo giro.
Rimonta anche per Matt Kuchar: la sua esperienza gli permette di recuperare 11 posizioni e risalire fino al quinto posto a -14. Per lui nel sabato c’è un -7 che gli permette di agganciare i due già presenti da quelle parti, vale a dire Frankie Capan III e Vince Whaley. Ma, va detto, avere Kuchar non è un gran pensiero per tutti gli altri.
Il migliore di oggi, però, è Max Homa: per lui -8 di giornata, -13 totale e scalata di 34 posizioni per risalire all’ottavo posto. E, con annesso eagle alla 3, sarebbe stato -9 se non avesse messo il piede in fallo alla 18, con un bogey che comunque non cancella la performance. Assieme a lui chiudono la top ten Eric Cole e l’unico altro non americano della top 10 a parte Higgo, il sudcoreano Tom Kim.
Poco più indietro l’ampio blocco degli europei: 11° posto a -12 per il danese Rasmus Hojgaard e il tedesco Matti Schmid, 14° a -11 per il danese Thorbjorn Olesen e il norvegese Kris Ventura, 23° a -10 per il francese Victor Perez.
Fonte: OA Sport – Articolo completo
