Johann Zarco pesca il jolly e realizza una delle imprese più belle della sua carriera vincendo sotto la pioggia a Le Mans il Gran Premio di Francia 2025, sesto round stagionale del Mondiale MotoGP. Si tratta di un successo per certi versi storico, che interrompe la striscia vincente della Ducati a quota 22 gare (ne mancava solo una per battere il record della Honda), inoltre l’ultimo pilota transalpino ad imporsi nel GP di casa in top class risaliva al 1954 con Pierre Monneret.
Il portacolori del team LCR ha azzeccato la strategia perfetta in una domenica condizionata dal meteo variabile, partendo con gomme rain e scegliendo di andare fino in fondo senza fermarsi ai box per il cambio moto anche nel momento in cui la pista si stava asciugando. Un secondo scroscio di pioggia dopo alcuni giri ha costretto infatti chi aveva montato le slick (penalizzati nel frattempo con un doppio long lap penalty per aver lasciato la griglia prima del giro di formazione per cambiare moto) a rientrare in pit-lane per montare le gomme da bagnato, proiettando Zarco davanti a tutti con margine.
Secondo sigillo in carriera nella classe regina (dopo Phillip Island 2023) per il padrone di casa francese della Honda due volte campione iridato di Moto2, che firma la 18ma affermazione nel Motomondiale precedendo sul podio i ducatisti spagnoli Marc Marquez e Fermin Aldeguer, entrambi autori di una gara piuttosto solida e priva di grandi errori in un pomeriggio pieno di cadute.
Secondo posto di platino per il fuoriclasse di Cervera, che approfitta dei passi falsi dei suoi avversari diretti per il titolo Francesco Bagnaia (16° dopo una scivolata in partenza ed una strategia disastrosa) ed il fratello minore Alex Marquez (ritiratosi dopo una doppia caduta nel finale mentre era in lizza per la top3). Da segnalare per l’Italia l’ottava piazza di Fabio Di Giannantonio e la nona del collaudatore Aprilia Lorenzo Savadori.
Con questo risultato, Marc Marquez va in fuga nella classifica generale del campionato con un vantaggio di 22 punti su Alex Marquez, 51 su Bagnaia, 86 su Morbidelli, 97 su Di Giannantonio, 99 su Zarco, 115 su Quartararo, 123 su Aldeguer, 125 su Acosta e 128 su Ogura.
Fonte: OA Sport – Articolo completo
