Luciano Darderi, compleanno e finale a Buenos Aires! Baez regge un set, poi crolla

Luciano Darderi centra la sua prima finale del 2026, la quinta in carriera, all’ATP 250 di Buenos Aires. Sulla terra rossa della capitale argentina il nativo di Villa Gesell, che ha sempre giocato per l’Italia, supera per 7-6(2) 6-1 Sebastian Baez e sfiderà il numero 1 d’Argentina, Francisco Cerundolo, vittorioso per 6-3 7-5 contro Tomas Martin Etcheverry in una sfida tutta dello stesso colore di bandiera, nei giorni in cui i padroni di casa dominano il tabellone. Unica eccezione: il secondo finalista.

Primo set che va avanti sotto due tipi di canovacci: da una parte una lotta ben espressa anche in campo, con diversi punti spettacolari, dall’altra la totale mancanza di break e palle break. E dire che, nei primi due game, ci sono i vantaggi, poi tante volte si arriva a 30, ma sia l’uno che l’altro riescono a tenere con profitto i propri turni di battuta. Si arriva al tie-break, in cui in un sol colpo, dal 3-2, Darderi piazza i due minibreak con qualche imperfezione di Baez, che pure è sostenuto in grande stile dal pubblico di Buenos Aires, il cui calore è incontrovertibile. E, in questo modo, dal 2-1 per lui si va fin sul 7-2 Darderi: sette punti in fila, set in archivio.

Il vero momento della svolta arriva proprio nel secondo parziale. Questa situazione verificatasi nel finale di primo set si ritorce contro Baez, che sull’1-1 finisce sotto 30-40: è la prima palla break di tutto il match. Il diretto interessato la gestisce malissimo, con un doppio fallo che manda Darderi avanti 2-1. Di qui in avanti il gioco di Baez semplicemente cade a pezzi, mentre il suo avversario non smette di spingere e di creare pressione. E così Darderi, nel giorno del suo compleanno, si fa il regalo dell’approdo all’ultimo atto.

Nell’ora e 18 minuti di match molto importanti due cose per Darderi: una è il 20-21 contro 16-31 di rapporto vincenti-errori gratuiti, l’altra è un 84% di punti vinti con la prima e 79% con la seconda, un totale cioè di appena nove punti persi, e a questo si collega il numero di palle break concesse, che è di zero.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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