Una domenica importante per la Serie A 2025-2026 di calcio femminile. In occasione del quattordicesimo turno infatti la Roma ha frenato la sua corsa venendo fermata al Tre Fontane contro il Napoli per 2-2 e ritrovandosi seriamente tallonata dal’Inter, adesso a -3.
Davvero accesissima la disputa tra la capolista e le partenopee, specie nella prima frazione. Sono le giallorosse a partire con il piede giusto, portandosi avanti al 22’ a seguito di una buona ripartenza orchestrata da Dragoni, la quale scambia con Dorsin, autrice di un sinistro che si insacca in rete. Quattro minuti dopo le capitoline prendono il largo affidandosi a Giugliano, brava a battere Beretta con un destro da fuori area scaturito da un calcio d’angolo.
Le azzurre, teoricamente alle corde, si dimostrano però grande squadra accorciando immediatamente le distanze al 29′ con un destro a giro realizzato dall’ex di giornata Banusic per poi riportare tutto in parità sempre con la svedese, artefice di un calcio di punizione letale. Dopo una lunga fase di stallo, Giugliano va vicinissima all’eurogoal a dieci minuti dalla fine, con il suo tiro che impatta clamorosamente contro il palo salvando il Napoli. Ci sarà anche spazio per una traversa, stavolta impattata da Ventriglia, che grazia le campane
Non sbaglia invece la seconda della classe Inter, capace di espugnare in rimonta il campo del Parma. Le ducali sono le prime a mettere a referto la rete dell’1-0 con Ambrosi (40’), salvo poi subire il ritorno delle nerazzurre che, al 57’, ripristinano gli equilibri con un calcio di rigore di Wullaert e 120 secondi dopo mettono il muso davanti con Polli (59’). L’emiliane però non ci stanno e, all’85’, riagguantono nuovamente le avversarie con Leskinen. Quando tutto sembrava presagire il pari, ecco che allo scadere Vilhjalmsdottir timbra la zampata del 2-3, preziosissima in chiave classifica.
Mezzo passo falso invece per la Juventus. La squadra bianconera conferma il suo rendimento altalenante, non andando oltre un pareggio a reti bianche contro una Lazio che si è dimostrata come sempre rognosa e qualitativa, supportata da una Durante in totale stato di grazia.
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