Clamorosa impresa di Tomas Martin Etcheverry. L’argentino vince l’ATP 500 di Rio de Janeiro dopo poco più di 24 ore quasi senza senso. La fine, innanzitutto, cioè la finale: batte il cileno Alejandro Tabilo per 3-6 7-6(4) 6-4 in tre ore e 4 minuti. Ma non è tutto qui, perché la semifinale contro il ceco Vit Kopriva, iniziata ieri, si è fermata sul 5-4 Kopriva nel primo set per pioggia. Poi, tanto per cambiare, si è bloccata in pieno terzo set per un’ora e mezzo oggi, ma per il caldo. Alla fine l’ha vinta dopo 3 ore e 57 minuti. In pratica, il trionfatore odierno è rimasto in campo per 7 ore nelle ultime, bene o male, 30. Di queste, poi, 6 nelle ultime 10.
Etcheverry lo fa capire subito che, pur se le energie in un certo senso sono quelle che sono, in questa finale c’è: suo il break in apertura di primo set a 30, che però viene prontamente respinto da un’accoppiata di controbreak da parte di Tabilo, che li mette a segno a 15. Il cileno va così sul 4-1, e da questo momento in avanti ci sono solo game in grandissima lotta, ai vantaggi e che vedono entrambi battersi in modo gagliardo, in quello che è il loro elemento rosso. Alla fine, però, nessun servizio strappato e 6-3 Tabilo.
Il cileno sembra poter andare via anche nel secondo set, con il break a zero sull’1-1 che lo rende in grado di scappare via, ma Etcheverry non è tipo da arrendersi. L’argentino, infatti, sfrutta un piccolo passaggio a vuoto del suo avversario, gli toglie la battuta e risale sul 3-3, riuscendo poi sul 4-4 ad annullare due palle del 5-4 che avrebbero significato quarto servizio perso nel match. Tabilo, poi, rischia davvero tantissimo sul 5-6, quando deve annullare un set point e lo fa a suo grande rischio e pericolo. Si va al tie-break, in cui Etcheverry piazza un passante strepitoso da lontanissimo per andare sul 4-2, e questo gli apre la strada al 7-3 che significa terzo set.
Dopo un paio di game del parziale decisivo l’argentino, decisamente rinfrancato nel morale, si riesce a guadagnare due palle break, poi una terza, e alla fine il colpo di mano arriva a mezzo controsmorzata. Al cambio di campo, contemporaneamente, ci sono il medical timeout per problemi alla schiena di Tabilo e un ritorno della pioggia, anche se non abbastanza forte da interrompere il match. Il cileno quasi cede di schianto, ma esce da un durissimo quinto game salvando un paio di palle break. La partita continua, la pioggia pian piano decide di non esserci più, ma quello che continua a essere concentrato sull’obiettivo finale è Etcheverry, che sul 5-4 si guadagna due match point. Entrambi se ne vanno dopo due lunghissimi scambi, ma sul terzo Tabilo sbaglia in lunghezza: vince l’argentino.
Si chiude dunque una parabola incredibile per Etcheverry, un fine settimana che non potrà mai dimenticare. Nonostante quattro punti vinti in meno rispetto a Tabilo (104-108), oggi è il ventiseienne di La Plata a festeggiare, e non solo perché con questo risultato diventa numero 33 del mondo (balzo di 18 posti). Si tratta, infatti, del primo torneo vinto in carriera sul circuito maggiore. E in un modo che, nel lungo termine, potrà solo tornargli in mente come memoria positiva in tanti casi.
Fonte: OA Sport – Articolo completo
