Rugby, Sei Nazioni: Francia in fuga. E alle spalle dei Bleus regna l’incertezza

Dopo tre giornate, il Sei Nazioni 2026 ha già emesso un primo verdetto pesante: la Francia è nettamente davanti a tutti. I transalpini hanno costruito il primato con un percorso impeccabile, raccogliendo il massimo possibile e mostrando una qualità complessiva, fisica e tecnica, che al momento nessun’altra nazionale sembra in grado di eguagliare. Non è solo una questione di punti, ma di sensazioni: i Bleus controllano le partite, colpiscono quando serve e danno l’impressione di poter accelerare in qualsiasi momento. Il Grande Slam, a questo punto, è più di un obiettivo: è una prospettiva concreta.

Alle spalle della capolista, però, lo scenario cambia radicalmente. La Scozia occupa la seconda posizione, ma il suo cammino dimostra quanto sia sottile il confine tra successo e passo falso. La squadra guidata da Gregor Townsend ha saputo reagire dopo un avvio complicato, rilanciandosi con prestazioni convincenti che la tengono in piena corsa per un piazzamento di prestigio. Allo stesso modo, l’Irlanda ha ritrovato slancio grazie a una vittoria di peso che ha rimesso in equilibrio la sua campagna, confermando come basti un episodio per cambiare completamente inerzia e prospettive.

Il discorso vale anche per Inghilterra e Italia, appaiate e separate solo da dettagli statistici. Gli azzurri di Gonzalo Quesada hanno alternato momenti incoraggianti ad altri più difficili, ma restano pienamente dentro la competizione. Gli inglesi, dal canto loro, non hanno ancora trovato continuità. Questo equilibrio diffuso rende ogni scontro diretto decisivo e imprevedibile: nessuna delle inseguitrici può dirsi al sicuro, ma allo stesso tempo tutte possono ambire a risalire.

Chi invece sembra accusare un ritardo più marcato è il Galles, fanalino di coda e ancora lontano dal livello delle rivali. Pur mostrando segnali di orgoglio, i Dragoni restano un gradino sotto sul piano della solidità e della continuità. La sensazione, dopo il primo blocco di gare, è che la Francia stia disputando un torneo a parte, mentre alle sue spalle si è creata una bagarre totale, con cinque squadre racchiuse in pochi punti e pronte a ribaltare ogni gerarchia nelle ultime decisive giornate.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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