Nella vita di uno sportivo, si sa, spesso bisogna fare i conti con gli infortuni. Lo sa bene Alice Pagliarini che, dopo un lunghissimo periodo di stop, ha dovuto ricominciare quasi da capo con pazienza e voglia di potercela fare. La velocista è stata ospite dell’ultima puntata di Sprint Zone, trasmissione in onda sul canale YouTube di OA Sport a cura di Fernando Savarese.
L’atleta in primo luogo ha parlato di quanto successo pochi giorni fa nella gara indoor di Ancona, dove ha segnato il suo nuovo record personale mettendo a referto 7:28 in occasione della prova di batteria nei 60 m: “Ero molto concentrata in batteria, dove ho fatto la mia gara. Poi mi sono rilassata perché avevo fatto il tempo“. L’azzurra ha poi raccontato le sue sensazioni avute nel Mondiale U20, dove ha ben figurato: “Esperienza bellissima; l‘anno scorso rientravo da un infortunio, è stato delicato perché non ero in forma, ho dovuto ricostruire tutto da capo, è stato difficile. A parte questo sono riuscita a fare tanta esperienza, agli Europei prima di fermarmi l’obiettivo era quello di andare a podio o vincere. Dopo l’infortunio l’obiettivo era solo dare il massimo. In batteria sono andata molto bene, in semifinale mi sono qualificata come ripescata. Ho avuto quindi una corsia esterna, non vantaggiosa a livello di visibilità. Riuscivo a vedere solo Kelly che stava davanti. Ho avuto la sensazione di correre da sola, al traguardo sapevo di essere o terza o quarta, alla fine quarta per un solo centesimo. Sono arrivata con tempi alti, ma comunque mi sono piazzata ai piedi del podio“.
Alice ha poi approfondito il tema legato all’infortunio, sottolineando anche quanto sia cambiata la sua preparazione negli ultimi tempi: “Nel 2024 mi sono lesionata il crociato posteriore durante un allenamento in raduno con la staffetta, ho perso quindi tutta la stagione estiva. Sono sempre cresciuta in modo graduale, il mio allenatore (Andrea, il padre) tiene ad aumentare il carico in base a come reagisco. Rispetto agli altri anni ho aumentato, sono cresciuta, sono salita di categoria, il livello di competizione è alto. Non abbiamo stravolto niente ma la preparazione è andata bene, essendo guarita completamente ho fatto tutto, sono migliorata. Sono felice di come sia andata e credo che in queste gare si sono visti i risultati. Allenamenti? Cinque volte a settimana, da quest’anno anche il sabato“.
A fine febbraio ci saranno gli Assoluti Indoor: “Rispetto agli altri dove l’obiettivo era entrare in finale, quest’anno vorremo puntare più in alto, provare ad andare a podio o perlomeno andare bene. Abbassare i tempi a 7.20 per i Mondiali? Non l’abbiamo messo come obiettivo stagionale, è una gara un po’ difficile. Ovviamente se viene sono più che contenta e come tempo sento di averlo e di poterlo fare. Vediamo come prosegue. Ma se non dovesse accadere non succede nulla”. Da quest’anno sarà nel programma ufficialmente la staffetta mista, già sperimentata da Alice: “L’anno scorso l’ho corsa in Cina, era una gara di prova. Ero anche ai Mondiali di Tokyo come riserva nella staffetta. Lì avevamo fatto donna-donna-uomo-uomo, c’è stato solo un cambio tra donna e uomo, io avevo cambiato per una donna, quindi a me di base non è cambiato nulla. La mia compagna ha invece cambiato con un uomo e all’inizio era difficile far combaciare le due velocità e trovare i giusti piedi. Tocca trovare un equilibrio. Adesso sarà uomo-donna, uomo-donna. E’ più difficile perché ci sono più cambi“.
Sui prossimi obiettivi, tra cui spicca anche un incremento del lavoro sui 200 metri: “Puntiamo agli Europei assoluti e di restare nel giro della staffetta. Mi piacerebbe provare qualche gara individuale. Non mi sono mai piaciuti i 200, ho sempre preferito i 100, non ho mai fatto una preparazione specifica per i 200, ho sempre corso con il piano dei 100. Quest’anno vogliamo invece puntare sui 200, in tanti mi hanno detto che potrei andare bene, forse meglio dei 100 perché corro bene la curva e ho un buon lanciato. Dopo l’indoor mi focalizzerò dunque anche su questa distanza. Mi spaventano solo perché sono più lunghi”.
Nel futuro ci sarà anche una carriera universitaria: “Al momento non sto facendo l’Università perché sto scegliendo quale indirizzo intraprendere, voglio essere sicura. Voglio fare con calma perché con la scuola ci ho messo sempre tanta fatica, adesso voglio concentrarmi sull’atletica: ho fatto una preparazione rilassata anche a livello mentale. Sono orientata su criminologia, credo che la farò online perché mi viene più comodo, anche perché a Fano non c’è e bisognerebbe spostarsi. Perché criminologia? Mi ha sempre affascinato come argomento fin dal primo liceo. Io ho fatto l’artistico ma ho sempre avuto questo interesse”.
CLICCA QUI PER L’INTERVISTA COMPLETA AD ALICE PAGLIARINI
Fonte: OA Sport – Articolo completo
