Judo, Giovanni Esposito ai piedi del podio nei -73 kg del Grand Slam di Tashkent

Andata in archivio la seconda giornata del Grand Slam di Tashkent 2026, secondo appuntamento stagionale del World Tour di judo. Sul tatami, oggi, le categorie -73 kg e -81 kg maschili, -63 kg e -70 kg femminili. Nella capitale uzbeka, l’Italia si è presentata con Carlotta Avanzato nei -63 kg, Irene Pedrotti e Giorgia Stangherlin nei -70 kg, Giovanni Esposito e Leonardo Valeriani nei -73 kg, Leonardo Casaglia e Manuel Parlati nei -81 kg.

La miglior prestazione di giornata porta la firma di Giovanni Esposito. Il judoka campano ha superato all’esordio il saudita Karim Abdulaev, per poi imporsi anche sul russo Shamil Zilfikarov, rimontando da uno Yuko di svantaggio grazie a un decisivo ippon per osaekomi.

Nei quarti di finale, contro il padrone di casa Mukhammad Jumaev, l’azzurro ha trovato il successo negli ultimi scampoli del match con un waza-ari-awasete-ippon ancora per immobilizzazione. In semifinale è arrivato lo stop per mano del tagiko Orif Abdulloi, vittorioso per ippon.

Nei ripescaggi, Esposito si è arreso al giapponese Shusuke Uchimura, che ha chiuso l’incontro prima del limite. Una categoria dominata proprio da Abdulloi, poi trionfatore in finale contro l’uzbeko Shakhram Ahadov, già “giustiziere” di Valeriani al secondo turno.

Hanno sfiorato la zona podio anche Giorgia Stangherlin e Irene Pedrotti nei -70 kg, entrambe approdate ai ripescaggi. La prima è stata sconfitta dalla cinese Liu Lu per somma di tre shido, mentre la seconda ha ceduto alla russa Kamila Badurova, a segno con un ippon per osaekomi. A imporsi nella categoria è stata la tedesca Miriam Butkereit.

Settimo posto per Carlotta Avanzato nei -63 kg. Dopo il successo sull’azera Fidan Alizada, l’azzurra si è fermata nei quarti contro l’olandese Joanne van Lieshout, capace di recuperare lo Yuko iniziale di svantaggio. Un ko-uchi-gari seguito e un kuzure-kami-shiho-gatame hanno sancito la rimonta della neerlandese. Nei ripescaggi, l’israeliana Gili Sharir ha fatto valere la propria superiorità con un efficace okuri-ashi-harai. La categoria ha visto il trionfo della giapponese Narumi Tanioka, vittoriosa nell’atto conclusivo contro la canadese Catherine Beauchemin-Pinard.

Percorso breve nei -81 kg per Leonardo Casaglia, eliminato all’esordio dal tedesco Timo Cavelius, e per Manuel Parlati, sconfitto dal giapponese Sotaro Fujiwara. Il titolo è andato all’azero Omar Rajabli, che in finale ha superato il russo Abdul-Kerim Tasuev. Podio completato dall’uzbeko Murodjon Yuldoshev e dallo stesso Fujiwara.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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