Il Mondiale MotoGP 2026, cominciato ufficialmente lo scorso weekend con il Gran Premio di Thailandia, va in pausa adesso per tre settimane avendo il prossimo round in calendario dal 20 al 22 marzo in Brasile. La guerra in Medio Oriente mette però a serio rischio il regolare svolgimento del GP del Qatar nel fine settimana 10-12 aprile, e la Dorna potrebbe vedersi costretta a rinviare o nella peggiore delle ipotesi a cancellare l’appuntamento di Lusail.
“Siamo tranquilli perché abbiamo sempre un piano B. Bisogna aspettare, non posso dire ora che non ci andremo. Da domenica stiamo parlando con il Qatar, da quando è successo il tutto. È difficile che andremo là il 12 aprile, ma non posso dirlo con certezza adesso. Escludo sicuramente di andare altrove. Siamo bravissimi a fare i calendari e quindi potremmo reinserirla più avanti. Sapremo qualcosa presto, ovviamente. Stiamo aspettando che ci dicano qualcosa, ma c’è ancora tempo“, ha dichiarato l’AD del Motomondiale Carmelo Ezpeleta a margine di un evento tenutosi a Madrid.
Sulla controversa penalità inflitta a Marc Marquez nella Sprint di Buriram: “Non commento nulla di ciò che fanno i commissari, è mio dovere starne fuori. Alla fine dell’anno, a seconda di come hanno lavorato, parliamo con la FIM e diciamo loro cosa ne pensiamo. Non dico né che il finale di sabato sia stato bello né che non lo sia stato. Il weekend comunque per me è stato straordinario. Non poteva andare meglio. C’è stato un record di presenze in Thailandia e nessuno si è fatto male nelle cadute“.
Sulla rimozione di Philipp Island dal calendario iridato per trasferire dal 2027 il GP d’Australia ad Adelaide: “È una gara sicura, non proprio cittadina. Andiamo in un posto fantastico, nel mezzo di una città. Ma con tutte le caratteristiche di sicurezza. Con tutti i vantaggi di essere nel mezzo di una città, affinché la gente possa venire. Spero di non avere più i problemi del vento e della pioggia. Ora è facile dire che Phillip Island è un circuito molto bello, e lo è, ma la sicurezza viene prima di tutto. Suzuka è bellissima, ma siccome non è sicura, non ci andiamo“.
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