Tirreno-Adriatico 2026: il percorso e le 7 tappe ai raggi X. L’arrivo a Camerino decisivo per il successo finale

Nel corso della prossima settimana gli appassionati del grande ciclismo avranno ampia possibilità di godere grandi emozioni e poter assistere al primo spettacolo di alto livello con due grandi corse a tappe che rappresentano appuntamenti caratterizzanti per la prima parte della stagione. Inizia Lunedì 9 e si conclude domenica 15 marzo la Tirreno-Adriatico.

La sessantunesima edizione della celebre corsa a tappe prende il via da Lido di Camaiore e si conclude a San Benedetto del Tronto dopo aver percorso 1165,5 chilometri. Saranno presenti al via sedici formazioni WorldTour. Lo scorso anno lo spagnolo Juan Ayuso ha conquistato il successo finale precedendo Filippo Ganna di 35 secondi e Antonio Tiberi di 36.

Nel contesto delle sette frazioni lungo cui la gara si sviluppa tutti i corridori avranno ampia possibilità di espressione: ci saranno una cronometro individuale, sempre sulle strade di Lido di Camaiore, come frazione di apertura, tre arrivi per velocisti, compreso quello ormai classico di San Benedetto del Tronto in chiusura, e altrettante tappe impegnative dal punto di vista altimetrico.

IL PERCORSO E LE TAPPE DELLA TIRRENO-ADRIATICO 2026

Prima tappa (9 marzo): Lido di Camaiore-Lido di Camaiore (11,5 km, cronometro individuale)

Nel pieno rispetto di una tradizione ormai consolidata, si parte dalla prova contro il tempo. I partecipanti si cimentano su un percorso di 11,5 chilometri che si snoda dal centro città per poi arrivare sul lungomare. Potrebbero influire le condizioni meteo, soprattutto nel caso in cui non dovessero essere ideali. Fondamentale riuscire a gestire bene lo sforzo.

Seconda tappa (10 marzo): Camaiore-San Gimignano (206 km)

La carovana si sposta da Camaiore a San Gimignano al termine di una frazione di 206 chilometri. La prima parte di gara sostanzialmente tranquilla, mentre il falsopiano verso il traguardo volante di Pomarance e il GPM di Castelnuovo Val di Cecina, posto al km 148, potrebbero dare vita ad una prima selezione. Il finale può seminare lo scompiglio: i corridori, verso l’abitato di San Gimignano, affronteranno un lungo tratto in sterrato che copre quasi interamente gli ultimi 7 chilometri. Gli strappetti nel finale potrebbero lasciare spazio agli attaccanti.

Terza tappa (11 marzo): Cortona-Magliano de’ Marsi (225 km)

La Cortona – Magliano de’ Marsi, tappa più lunga di questa edizione con i suoi 225 km, concede la prima occasione alle ruote veloci. Il GPM di Todi è piuttosto breve e molto lontano dal traguardo. I saliscendi del finale non dovrebbero invogliare troppi attacchi, anche in considerazione del fatto che gli ultimi 20 km sono totalmente pianeggianti.

Quarta tappa (12 marzo): Tagliacozzo-Martinsicuro (210 km)

Potrebbe proporre diversi scenari la Tagliacozzo-Martinsicuro, quarta frazione della Tirreno-Adriatico 2026. Il gruppo, dopo aver scollinato Ovindoli e Valico delle Capannelle, si lancerà nella lunga discesa verso Teramo. Da questo punto inizierà un tratto costituito da una lunga sequenza di muri e muretti. La parte decisiva sarà tra Castellalto (con pendenze al 12% per lunghi tratti), e il muro di via Badetta a Tortoreto, che nel finale tocca il 20%. Una breve discesa sarà seguita da otto chilometri pianeggianti che conducono verso l’arrivo.

Quinta tappa (13 marzo): Marotta Mondolfo-Mombaroccio (186 km)

Nei piani di chi ha progettato la corsa la quinta tappa, da Marotta-Mondolfo Mombaroccio, sembra destinata ad imporre il primo scossone alla classifica generale. Da metà frazione fino al traguardo i corridori affronteranno diverse salite. A metà frazione il lungo Monte delle Cesane (che inizia con un paio di km sopra il 10%) farà una prima, importante selezione. Negli ultimi cinquanta chilometri i corridori affrontano il Monte della Mattera prima di immettersi nel circuito finale di 21,6 km, da ripetere due volte, con la durissima salita del Santuario del Beato Sante. L’ultimo scollinamento è a 1500 metri dall’arrivo, ma il traguardo è posto in cima a un altro strappo di 300 metri.

Sesta tappa (14 marzo): San Severino Marche-Camerino (189 km)

La San Severino Marche – Camerino, sesta frazione di 189 km, rappresenterà la definitiva resa dei conti per la vittoria finale. Il gruppo inizia le sue fatiche con la salita del Sassotetto (Valico di Santa Maria Maddalena), lunga una decina di chilometri e particolarmente impegnativa. La frazione continua verso Camerino per entrare nel circuito finale di 18,6 km da percorrere due volte. Il percorso, molto duro, inizia a salire lentamente fino agli ultimi 3 km del Muro della Madonna delle Carceri, che comprende pendenze fino al 18%. L’arrivo si trova al termine della seconda scalata nel circuito.

Settima tappa (15 marzo): Civitanova Marche-San Benedetto del Tronto (143 km)

Si chiude con la Civitanova Marche – San Benedetto del Tronto. Il gruppo, dopo aver affrontato il Ripatransone, a 90 km dall’arrivo, andrà infatti verso il classico circuito di San Benedetto del Tronto, interamente pianeggiante, da percorrere per cinque volte. Negli ultimi anni è stata volata ed è facile immaginare che anche questa volta il finale possa risultare identico.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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