Primo giro che non termina allo Joburg Open, torneo del DP World Tour che si tiene, non per caso, a Johannesburg, e più precisamente allo Houghton Golf Club. Quasi per uno scherzo del destino, al comando c’è qualcuno che il giro non l’ha ancora concluso (riprenderà alle 6:30 locali di domani): il sudafricano Luke Brown, che dopo aver concluso 12 buche su 18 è davanti con lo score di -7.
Secondo posto per quattro: l’altro sudafricano Jayden Schaper, l’inglese Nathan Kimsey, l’austriaco Maximilian Steinlechner e lo spagnolo Angel Ayora, tutti a -6 con il solo Ayora a dover concludere, dal momento che si trovava sulla buca 16 al momento della sospensione, dovuta all’oscurità incipiente.
Piuttosto variabile il novero dei sesti a -5: ci sono il danese Jacob Skov Olesen, il sudafricano Wilco Nienaber, l’olandese Darius van Driel, lo svedese Hugo Townsend, l’inglese Dan Bradbury e il portacolori dello Zimbabwe Kieran Vincent. Di questi, Bradbury ha terminato 14 buche, mentre è ancora lunga la strada di Vincent, che deve ancora completare la 11.
Chiaramente, è ancora tutto molto in divenire pure per uno dei tre italiani in gara, vale a dire Francesco Laporta, 36° con -2 quando ha concluso 15 buche. Molti più problemi per Renato Paratore e Stefano Mazzoli, gli altri due azzurri in scena: a 18 buche completate ‘uno è 136° a +4 e l’altro 153° a +7: per l’uno serve un mezzo miracolo, per l’altro forse non basta neppure quello in termini di secondo giro.
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