Il Mondiale di MotoGP 2026 si gode due settimane di pausa prima di tuffarsi sull’appuntamento del rientrante Gran Premio del Brasile, seconda tappa stagionale. L’esordio di Buriram ha messo in mostra una Aprilia in ottima forma con Marco Bezzecchi che ha dominato la gara lunga, mentre in casa Ducati, specialmente dopo il ritiro di Marc Marquez, ci si lecca le ferite.
Il direttore tecnico Luigi Dall’Igna a mente fredda ha fatto il punto della situazione sul team di Borgo Panigale: “Questo campionato mondiale si preannuncia impegnativo ed entusiasmante, con aspettative già elevate mentre attendiamo con impazienza le prossime sfide. Innanzitutto, congratulazioni ai nostri avversari che si sono affermati con pieno merito. La loro competitività non è sorprendente; ne abbiamo avuto prova in particolare durante le fasi finali della scorsa stagione e ancor più durante i test pre-stagionali”. (Fonte: Motorsport.com).
Un dato particolare colpisce l’occhio: “Le statistiche evidenziano che non siamo saliti sul podio dopo 88 gare consecutive e, per la prima volta in 102 GP, il nostro marchio non figura tra i primi cinque. Questo indica che dobbiamo colmare rapidamente il divario, ma ne siamo consapevoli senza farci prendere dal panico. Si tratta di un ciclo naturale, un calo di prestazioni può verificarsi, soprattutto dopo un periodo così lungo di successi continui. I nostri sforzi sono ora rivolti all’analisi dei dati e all’introduzione di miglioramenti nell’assetto nelle prossime gare, per garantire che i nostri piloti possano essere più competitivi. C’è sicuramente del lavoro da fare, ma siamo ben consapevoli che questa era solo la prima gara della stagione. Il calendario è lungo e prevede piste diverse; solo dopo i prossimi round potremo avere un’idea chiara della nostra posizione rispetto alla concorrenza”.
Ultima battuta per Davide Tardozzi, team principal del team Ducati Factory: “Sicuramente Marc ha capito che quest’anno sarà più difficile vincere il titolo. Però ha grande fiducia in Gigi e nei suoi ingegneri. Ovviamente è arrabbiato per aver perso il podio, perché sarebbe riuscito ad arrivare almeno 3°, stava recuperando soprattutto su Fernandez. Alla fine, però, si fida di noi e della moto, e penso che fra qualche settimana la sua spalla destra migliorerà ancora”.
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