Salvatore Maresca ha concluso al quinto posto la finale agli anelli che ha animato la seconda tappa della Coppa del Mondo di ginnastica artistica, in corso di svolgimento a Baku (Azerbaijan). Il campano era al rientro in campo internazionale dopo un paio di anni a causa di un lungo stop dovuto a un infortunio, è riuscito a qualificarsi all’atto conclusivo di questa prova del massimo circuito internazionale itinerante riservato alle singole specialità e ha conseguito un riscontro soddisfacente.
La prova dell’azzurro è stata valutata con 13.866 (5.4 il D Score), chiaramente i margini di migliori sono molteplici e piano piano si potrà provare ai livelli dei giorni migliori, quando si riuscì a salire sul podio ai Mondiali. A imporsi al castello è stato il russo Ilia Zaika (14.600), che ha battuto il greco Eleftherios Petrounias (14.300), il giapponese Kiichi Kaneta (14.233) e l’azero Nikita Simonov (14.133).
Non c’erano italiani in gara tra corpo libero e parallele pari: al quadrato si è imposto il bielorusso Yahor Sharamkou (14.533) davanti al kazako Milad Karimi (14.300) e al giapponese Kazuki Minami (14.200); sugli staggi ha prevalso il colombiano Angel Barajas (14.600), che ha distanziato il nipponico Wataru Tanigawa (14.200) e l’australiano Jesse Moore (14.000).
L’algerina Kaylia Nemour si è confermata in maniera indiscutibile l’atleta più forte alle parallele asimmetriche e da Campionessa Olimpica ha trionfato con il perentorio punteggio di 15.233, eseguendo un esercizio da 7.0 come nota di partenza. L’africana ha ampiamente distaccato le atlete indipendenti Laila Vasileva (14.033) e Sofia Shtykhetskaya (13.800). Al volteggio ha primeggiato la russa Anna Kalmykova (13.716), lasciandosi alle spalle la croata Tijana Korent (13.133) e la giapponese Shoko Miyata (13.016).
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