F1: le norme regolamentari potrebbero cambiare dopo la Cina. L’indiscrezione

Lamentele? Numerose. Segnali di soddisfazione? Pochissimi. Come ampiamente previsto la nuova era della Formula 1 sembra non convincere per niente i piloti ed il paddock in generale. Nonostante la superiorità di sorpassi complessivi al GP di Australia rispetto alla scorsa edizione, tra gli addetti ai lavori emerge profonda perplessità per le nuove norme, tanto da spingere la FIA a cambiare probabilmente spartito in corsa, forse addirittura anche dopo il GP di Cina, al via questo fine settimana. 

A destare maggiori critiche è stata la power unit, o meglio la componente elettrica della stessa in caratteristiche come il clipping e la gestione delle batterie. La Federazione Internazionale ha detto però di non voler prendere alcuna reazione emotiva, e aspetterà appunto il fine settimana di Shanghai, particolarmente importante per raccogliere in modo completo dati e feedback, per poter decidere il da farsi. In tal senso la gara da prendere come punto di riferimento, stando a quanto detto da Nikolas Tombazis (Direttore delle monoposto FIA), sarà il GP del Giappone, previsto il 29 marzo. 

Secondo la personalità FIA, sarebbero già pronte alcune soluzioni tecniche pensate proprio per ovviare eventuali criticità: “La posizione unanime dei team è stata che dovremmo mantenere le attuali disposizioni per le prime gare e rivedere la questione quando avremo un po’ più di dati – si legge nelle parole riportate da Motorsport – La nostra intenzione è di riesaminare la situazione della gestione dell’energia dopo la gara in Cina. Abbiamo alcuni assi nella manica su questo tema, che non volevamo introdurre prima della prima gara come reazione impulsiva, e che valuteremo con le squadre dopo la Cina

In questo caso il possibile annullamento dei GP di Bahrein e dell’Arabia Saudita potrebbe aiutare alla causa per vagliare una serie di soluzioni utili. Ma la situazione, così come detto più volte, è ancora in divenire.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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