Conclusa una ricca, anzi ricchissima, giornata in campo maschile al Masters 1000 di Indian Wells. Nel primo appuntamento di questo tipo della stagione 2026, infatti, sono parecchie le sfide lottate che animano i campi della California, e in questo senso si va avanti dalla mattina fino alla notte che, se non è fonda, ci va molto vicino. Ma andiamo con ordine nei meandri di quanto accaduto.
Innanzitutto Carlos Alcaraz: il numero 1 del mondo rischia grosso contro Arthur Rinderknech, che gli porta via il primo set per 6-8 al tie-break. Poi arriva, comunque, il 6-7(8) 6-3 6-2 che lo porta agli ottavi. Sfiderà Casper Ruud: per il norvegese parimenti un recupero contro il monegasco Valentin Vacherot (3-6 6-3 6-4). Sarà la rivincita della finale degli US Open 2022 e di altri episodi che si sono visti nell’arco delle due carriere.
Uno dei due veri di mano è di Cameron Norrie: il britannico riesce a eliminare l’australiano Alex de Minaur dominando in lungo e in largo la partita. 6-4 6-4 e, sorpresa delle sorprese, non sarà Alexander Bublik l’avversari dell’ex semifinalista di Wimbledon. Il kazako, infatti, esce di scena contro il qualificato australiano Rinky Hijikata, che continua una corsa incredibile con un 6-7(3) 7-6(3) 6-3 che ha davvero del clamoroso per tante ragioni.
Ritornerà, invece, la sfida tra due uomini che il circuito ha quasi “voluto indietro”, uno per propria determinazione nell’ultimo periodo della sua carriera, l’altro perché sta cercando di difendere il titolo dopo mesi di infortuni. Novak Djokovic, comunque, rischia: ci sono sì due 6-4 contro l’americano Aleksandar Kovacevic, ma in mezzo c’è un 1-6 che per un po’ lascia sospese domande. Per il britannico Jack Draper, invece, 6-1 7-5 sull’argentino Francisco Cerundolo.
E a “saltare” è anche Taylor Fritz, vittima del confronto tutto americano con Alex Michelsen. Che Fritz non fosse in forma lo si vedeva già dalla sfida con Fearnley nel secondo turno che ha mostrato tutte le debolezze di quest’anno dello Stadium 2 (idea non vincente quella di inserire un biglietto a parte), ma ugualemnte sorprende il 6-4 7-6(6) di Michelsen, che ora avrà a che fare con il russo Daniil Medvedev (comodo 6-4 6-0 all’argentino Sebastian Baez).
Fonte: OA Sport – Articolo completo
