Ambesi: “Su Sinner eccessi di valutazione. La Federazione non si sta muovendo male, ma ora c’è una sfida”

Entriamo nel vivo del Masters 1000 di Indian Wells 2026. Il torneo californiano, uno dei più amati dai giocatori, inizia in questi giorni a proporre i primi confronti di alto livello tra coloro che possono ambire alla vittoria del trofeo. Nel corso della puntata di Tennis Mania, trasmissione in onda sul canale Youtube di OA Sport, Massimilano Ambesi, commentatore di Eurosport, è intervenuto sui temi attuali che il 1000 americano propone.

Su Sinner: “Noto troppo poco equilibrio. Non è un disastro la sconfitta con Mensik, mentre quella con Shapovalov è una vittoria che sicuramente dà fiducia. Questi eccessi di valutazione vanno moderati. Al di là delle prestazione, ci vuole equilibrio, lui è il primo a parlarne. Non ha senso massacrarlo perché ha perso in tre set da Mensik e non ha senso celebrarlo come uno che abbia vinto uno Slam dopo aver battuto Shapovalov”.

La partita di Cobolli: “Bisogna vedere le percentuali del servizio per leggere il match. Tiafoe è un giocatore che da un lustro è sempre tra i migliori 10-20 migliori giocatori. Questo dà la dimensione del giocatore. Non è entrato in partita. Può capitare quella giornata in cui sei completamente avulso dalle dinamiche agonistiche e tennistiche. L’altro non gli ha aperto spazi e viene fuori quel risultato. Ha pescato quella giornata in cui mancano energie e non trovi la forza di reagire”.

Le sensazioni su Musetti: “Guardando la partita mi è sembrato che lui sapesse di avere una difficoltà di partenza. Era una partita di assaggio, non ci poteva purtroppo essere un test prima di Indian Wells. Poi ha trovato un giocatore che nella giornata migliore vince la partita. Non è ovviamente tutto negativo quello che si è visto. È ovvio che mancavano chilometri nelle gambe ed il senso del colpo. Da un punto di vista atletico non è il Musetti che ribalta la partita. In questi giorni si allenerà con atleti top e ritroverà le sensazioni”.

Sulla Federazione ed il nuovo torneo in erba a Milano: “La sfida è quella di operare affinché questa onda lunga possa andare avanti nel tempo. Questo non dipende solo dai giocatori ma anche dalla capacità di intrattenere rapporti con network e sponsor. La Federazione non si sta muovendo male, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. La sfida è quella di mantenere l’attuale seguito”.

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Fonte: OA Sport – Articolo completo

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