Bam Adebayo, 83 punti che entrano nella storia NBA in una notte leggendaria

41 minuti e 54 secondi in campo, 20/43 dal campo con 7/22 da tre punti e 36/43 ai tiri liberi, che non è neanche un dato privo di senso viste le buone medie sempre tenute in tal senso nella carriera. Bam Adebayo nella storia ci è entrato così, dritto dalla porta principale, con 83 punti che hanno sconvolto l’intero mondo NBA, trovatosi ad assistere a qualcosa di enorme.

31 punti nel primo quarto, 12 nel secondo, altri 20 nel terzo e ulteriori 21 nell’ultimo per il centro di Newark, classe 1997, quattordicesima chiamata al Draft 2017 e da allora sempre con la maglia dei Miami Heat. Una progressione che ha quasi spaventato perfino Erik Spoelstra, uno che in carriera ne ha viste tante anzi tantissime. Uno Spoelstra che, a un certo punto, per propria stessa ammissione in conferenza stampa, è diventato quasi più tifoso che coach perché sperava.

E quella speranza aveva nome, cognome e fatto: Kobe Bryant, 22 gennaio 2006. In breve, la notte in cui il Black Mamba, contro i Toronto Raptors e in una partita surreale sotto tutti i punti di vista, realizzò 81 punti. In una pallacanestro come quella odierna sembrava impossibile che potesse capitare una cosa del genere, anche con i fenomeni attuali quali Luka Doncic, Shai-Gilgeous Alexander e compagnia. Ci è riuscito Adebayo, uno che è stato celebrato meno di altri, ma che fa canestro in tanti modi, è una perfetta incarnazione di uno tra i modelli prevalenti del ruolo di ala-centro nella pallacanestro contemporanea.

Adebayo a fine partita ha ringraziato tutte le persone che l’hanno portato fino a questo punto: la famiglia, i compagni, Spoelstra, e anche il Signore dal momento che è particolarmente religioso. 83 punti sui 150 dei Miami Heat, contro i 129 di tutti i Washington Wizards. La frase che resterà impressa nella storia: “Quindi siamo io, Wilt e Kobe, mi sembra una cosa da pazzi”. E LeBron James pronto a celebrarlo sui social: “Bam Bam Bam”, un gioco di parole più che sufficiente a far capire tutto.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

Torna in alto