Anna Trocker incredula: “Ero molto tesa, ma sono veramente soddisfatta delle due manche”

Anna Trocker ha vinto per dispersione lo slalom gigante valevole per i Campionati Mondiali juniores di sci alpino 2026, in corso di svolgimento nella località norvegese di Narvik. La giovane altoatesina ha conquistato con pieno merito il primo titolo iridato della carriera a livello juniores, dopo la medaglia d’argento ottenuta nei giorni scorsi insieme a Ludovica Righi nella combinata a coppie.

La diciassettenne azzurra, che si è già tolta la soddisfazione di fare il suo debutto in Coppa del Mondo e ai Giochi Olimpici nel corso dell’inverno corrente, ha sfoderato una prestazione eccezionale tra i pali larghi dominando la prima manche e ampliando ulteriormente il vantaggio sulle inseguitrici nella seconda discesa grazie ad una solidità tecnica e soprattutto mentale davvero notevole.

È incredibile. Sono veramente soddisfatta delle mie due manche oggi. Sono davvero felice. Ero molto tesa prima della partenza della seconda manche, ma la discesa è stata ottima e ora sono molto felice“, le dichiarazioni dell’italiana classe 2008 al termine della gara. Trocker si aggiunge così ad una prestigioso elenco di sciatrici nostrane capaci di vincere l’oro in gigante ai Mondiali Junior composto da Deborah Compagnoni (1987), Sabina Panzanini (1991), Karen Putzer (1996 e 1997), Denise Karbon (1999), Nadia Fanchini (2005), Marta Bassino (2014), Laura Pirovano (2017) e Giorgia Collomb (2025).

Al cancelletto di partenza ero un po’ nervosa, ma oggi le condizioni del tempo erano belle, soprattutto nella seconda parte è uscito il sole e così mi sono sciolta. Il gigante si è confermato una specialità nella quale noi italiani andiamo bene, sono contenta di avere dato seguito alla nostra tradizione, gestendo bene la situazione. È una vittoria che voglio dedicare a tutto il gruppo e alla mia famiglia, mi sono regalata un posto per le finali di Coppa del mondo e non vedo l’ora di partecipare“, ha aggiunto la nuova campionessa iridata juniores ai microfoni della FISI.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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