Rugby, Sei Nazioni 2026: l’Irlanda batte la Scozia e ora tifa Inghilterra

Ne doveva restare una sola in corsa per il titolo e a regalarsi la chance di sognare almeno fino a questa sera è stata l’Irlanda, che in una spettacolare sfida all’Aviva Stadium di Dublino ha avuto la meglio di una Scozia spesso rinunciataria, ma che non ha  alzato bandiera bianca fino quasi alla fine. E ora si dovrà attendere la sfida tra Francia e Inghilterra per sapere chi, tra Irlanda (ora a quota 19 punti) e Francia (a 16), vincerà il Sei Nazioni 2026.

Avvio spettacolare tra Irlanda e Scozia, con quattro mete nei primi venti minuti. Dopo appena tre minuti sono gli irlandesi a colpire: pressione costante nella metà campo avversaria, touche sui cinque metri e palla che viaggia rapida fino a Jamie Osborne, che schiaccia tra i pali per il 7-0. La risposta scozzese è immediata e arriva al 7’, quando una lunga azione offensiva porta la palla sull’out dove Darcy Graham trova lo spazio per la meta del 7-7. Il botta e risposta prosegue all’11’: ancora una touche vicino alla linea di meta per l’Irlanda e questa volta è Dan Sheehan a staccarsi e schiacciare per il 14-7. Al 19’ arriva poi la fiammata che allunga il punteggio: gli irlandesi costringono la Scozia a difendere stretta e allargano rapidamente il gioco fino a Robert Baloucoune, che trova il corridoio giusto e si tuffa in meta per il 19-7.

Nei secondi venti minuti l’Irlanda continua a controllare il ritmo della partita, mentre l’Scozia fatica a trovare continuità. Al 29’ gli scozzesi sprecano una grande occasione offensiva perdendo una touche sui cinque metri, la terza palla persa in fase di possesso in questo complicato avvio di gara. Con il passare dei minuti la Scozia prova a costruire, ma al 34’ continua a scontrarsi con una difesa irlandese molto aggressiva che non concede spazi. L’Irlanda invece quando accelera fa male: al 37’ una splendida azione corale apre un varco nella linea difensiva avversaria e permette a Stuart McCloskey di infilarsi nel gap e avanzare pericolosamente, confermando il momento di grande pressione dei padroni di casa che vanno al riposo avanti 19-7.

L’avvio della ripresa è più bloccato rispetto al primo tempo, con le difese che prevalgono e l’arbitro che lascia giocare molto nelle ruck, situazione che finisce per favorire soprattutto i padroni di casa. Al 50’, però, la Scozia alza il ritmo e mette pressione agli irlandesi, costretti per due volte al fallo. La spinta degli ospiti trova sbocco al 53’, quando dopo una lunga azione a pochi metri dalla linea è Finn Russell a trovare il varco e schiacciare la meta del 19-14. La risposta irlandese arriva quasi subito: al 57’ i padroni di casa tornano a spingere anche per cercare il bonus offensivo e il debuttante Darragh Murray si tuffa oltre la difesa firmando il 26-14. La partita però resta apertissima perché al 60’ la Scozia costruisce una lunghissima azione offensiva che mette alle corde la difesa irlandese e si chiude con la meta di Rory Darge per il 26-21, riaprendo completamente il match.

Negli ultimi venti minuti l’Irlanda trova lo spunto decisivo per chiudere la partita. Al 68’ i padroni di casa aumentano la pressione, recuperano un pallone prezioso e lo muovono rapidamente fino a liberare Tommy O’Brien, che trova lo spazio giusto e schiaccia la meta del 33-21. La Scozia prova a restare in partita, ma al 73’ è ancora l’Irlanda a colpire: punizione conquistata e Jack Crowley è glaciale dalla piazzola, firmando il 36-21 che di fatto chiude il match a sette minuti dal termine. Nel finale gli scozzesi tentano un ultimo assalto per riaprire la sfida, ma la difesa irlandese alza un vero e proprio muro e non concede nulla. L’Irlanda gestisce così gli ultimi possessi, segna ancora a tempo praticamente scaduto con O’Brien per il 43-21 finale e porta a casa una vittoria preziosa, restando in corsa per il titolo, mentre per la Scozia arriva il secondo ko del torneo e un terzo posto finale.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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