Si chiude con due sconfitte in altrettante partite il lunedì delle giocatrici italiane impegnate nelle qualificazioni del torneo WTA di Miami. Martina Trevisan e Lucrezia Stefanini, al termine di due battaglie, escono al primo turno e devono rinunciare alla possibilità di accedere al main draw.
Renata Zarazua, testa di serie numero sette, rimonta Martina Trevisan 4-6 6-3 6-3 in due ore e cinquantacinque minuti. L’azzurra tiene il turno di battuta inaugurale a quindici e strappa la battuta all’avversaria per il 2-0. La giocatrice italiana continua a spingere e con il secondo break, ottenuto ai vantaggi, vola sul 4-0. La messicana salva la palla dello 0-5, si sblocca con il 4-1 recuperando uno dei due break e, punto dopo punto, completa la rimonta sul 4-4. Trevisan però non si scompone, tiene il servizio per il 5-4 e, alla prima opportunità, timbra il 6-4.
Zarazua orienta a proprio favore l’andamento del secondo parziale con il break operato al quinto gioco per il 3-2 e, alla quarta opportunità, strappa nuovamente il servizio all’italiana per timbrare il 6-3 che rimette la contesa in equilibrio. La messicana scatta sul 2-0 ad inizio terza frazione, opera il break del 3-1 dopo aver perso la battuta, non concede nulla sui propri turni di servizio e chiude i conti al primo match point per il definitivo 6-3.
La francese Diane Parry doma Lucrezia Stefanini 6-2 4-6 7-5 al termine di una maratona durata tre ore e ventidue minuti. La transalpina parte forte, ottiene il break del 2-0 ai vantaggi e, dopo aver annullato tre opportunità del 2-1 e una del 3-2 chiude in scioltezza il parziale inaugurale siglando il 6-2 alla prima opportunità. Stefanini reagisce e, sul 2-2 della seconda frazione, cambia passo con una serie di tre giochi consecutivi che la proiettano sul 5-2. La francese recupera un break e risale fino al 5-4 prima di arrendersi 6-4 al secondo set point.
Parry, al termine di un game interminabile sfrutta la seconda opportunità per ottenere il break del 2-0. L’indomabile italiana recupera il break nel terzo gioco, annulla l’opportunità del 2-4 e manca tre possibilità per togliere la battuta alla rivale nel settimo gioco. L’azzurra produce l’ultimo sforzo per rimontare sul 5-5, ma il finale allo sprint premia la rivale: Parry firma il 6-5 a trenta e, al primo match point, chiude i conti per il definitivo 7-5.
Fonte: OA Sport – Articolo completo
