Due giorni, due colpi di scena in casa Lidl-Trek. Vigilia della Milano-Sanremo molto travagliata per la squadra tedesca: dopo la notizia negativa di ieri, con il forfait di Jonathan Milan, oggi ne arriva una positiva, con Mads Pedersen che tornerà in gara dopo l’infortunio ad inizio stagione.
Il danese sembrava aver rinunciato alla Classicissima di Primavera, dopo la frattura al polso sinistro e alla clavicola destra, e invece c’è stato un recupero lampo che ha fatto sì che l’ex campione del mondo potesse prendere parte alla corsa di sabato.
Le sue parole: “Onestamente, il piano non era di correre a Sanremo, ma ci siamo allenati molto bene e volevamo vedere dei numeri specifici per sapere di avere la possibilità di ottenere un buon risultato anche in questa corsa. Dopo alcuni allenamenti intensi questa settimana, crediamo che sia una buona decisione tornare a correre, attaccare il numero e ritrovare il ritmo in gara. Naturalmente, anche i medici e il mio allenatore hanno avuto voce in capitolo su come e quando sarei potuto tornare. Il dottor Jens ha effettuato molto controlli su di me e sulla mia mano, ed è sicuro al 100% che sia già in grado di correre, quindi è davvero bello essere già tornato. È fantastico essere a questo punto e iniziare qui in Italia. È un buon punto di partenza anche in vista delle Classiche del Belgio”.
Il commento del dottor Jens Hinder, medico della Lidl-Trek: “Il recupero di Mads è progredito meglio di quanto sperassimo. In caso di fratture, la sfida principale è sempre la tempistica: mobilizzare troppo presto rischia di compromettere la riparazione, ma immobilizzare l’articolazione per quattro settimane comporta altre due o tre settimane per ricostruire la mobilità. Abbiamo adottato un approccio attentamente gestito, introducendo un carico leggero sul polso fin dalle prime fasi, iniziando sui rulli a Maiorca e poi passando a una bici gravel con manubrio adattato, sempre entro parametri rigorosi per garantire che non vi fossero rischi per la sede della frattura. L’atteggiamento di Mads ha fatto davvero la differenza; la sua mentalità positiva è stata un fattore determinante sia per la guarigione che per la riabilitazione. Tutti i controlli medici confermano che è pronto per gareggiare“.
Fonte: OA Sport – Articolo completo
