Massimiliano Ambesi (giornalista/analista di Eurosport) si è espresso in merito ai temi d’attualità del tennis internazionale nel corso dell’ultima puntata di TennisMania, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il torneo di Miami sta tenendo banco in queste ore e il rendimento dei tennisti nostrani ha destato particolare attenzione.
“La sconfitta di Mattia Bellucci contro l’americano Alex Michelsen è più netta di quello che si è visto realmente in campo. Peccato per Lorenzo Musetti, perché aveva un ottimo tabellone e, in condizione, avrebbe potuto fare strada“, le prime parole di Ambesi, in riferimento al ko del lombardo nel primo turno contro l’americano Alex Michelsen e al forfait del toscano per problemi fisici.
Dopo l’infortunio all’adduttore nei quarti di finale degli Australian Open 2026 contro Novak Djokovic, difficoltà nel trovare il ritmo a Indian Wells e ritiro prima di giocare in Florida per una criticità al braccio. Ci si è chiesti se questa ricorrenza nelle problematiche fisiche sia legata a scelte di programmazione poco felici. Da questo punto di vista, Ambesi ha la sua idea.
“Le scelte legate ai tornei a cui partecipi dipendono anche dallo status raggiunto. Lui si è dimostrato un giocatore atleticamente in grado di affrontare diversi match impegnativi e ci poteva stare il percorso che ha seguito perché il suo obiettivo era quello di costruirsi una classifica migliore. Non era nelle condizioni, come Sinner e Alcaraz, di poter dire di no. Il fatto di aver, comunque, deciso di non giocare a Miami è un segnale per preservarsi in vista della terra rossa“, ha affermato.
“Lui ha avuto un infortunio grave a Melbourne, quello prima di Miami si lega ad altro. Alla fine, io non ho molto da eccepire rispetto a quanto fatto nella sua programmazione anche perché la fase finale di stagione si presta agli impegni che lui ha affrontato. Se punti in alto, allora devi seguire un certo percorso e per me non è stato un errore partecipare al torneo di Hong Kong, visto che comunque gli servivano delle indicazioni prima dello Slam“, ha ribadito.
Facendo poi un breve excursus sul tabellone, Ambesi ha detto la sua sul cammino dello spagnolo Carlos Alcaraz (n.1 del mondo) e di Jannik Sinner: “Direi che il vero ostacolo per lo spagnolo è proprio Joao Fonseca, incontrato in un secondo turno e in una condizione tutta da definire. Poi il resto del cammino dovrebbe essere abbastanza agevole fino all’eventuale finale. Discorso opposto per Jannik, che dopo un secondo round alla portata, avrà degli ostacoli nella prosecuzione“.
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Fonte: OA Sport – Articolo completo
