WTA Miami 2026, Jasmine Paolini piega in tre set Taylor Townsend e accede al terzo turno

L’azzurra Jasmine Paolini soffre ma piega in tre set Taylor Townsend nel secondo turno del WTA 1000 di Miami, in Florida (Stati Uniti): la numero 7 del seeding supera la wild card statunitense con lo score di 6-3 1-6 6-2 in un’ora e tre quarti di gioco. Al terzo turno l’italiana sfiderà la vincente del match tra la lettone Jelena Ostapenko e l’ucraina Dayana Yastremska.

Nel primo set la prima ad allungare è Jasmine Paolini, che nel sesto game trova il break ai vantaggi, ma l’azzurra subisce l’immediato controbreak. Nell’ottavo gioco, però, l’azzurra strappa ancora la battuta alla statunitense, portandosi sul 5-3. Nel nono game la tennista italiana manca due set point, annulla due palle break ai vantaggi, ed alla terza occasione incamera la frazione sul 6-3 in 40′.

Nella seconda frazione Paolini manca un break point in avvio, poi dall’1-1 è Townsend a salire in cattedra, dominando la partita: la statunitense strappa il servizio all’italiana sia nel quarto game a trenta che nel sesto ai vantaggi, andando a pareggiare i conti a stretto giro col 6-1 in mezz’ora di gioco.

Nella partita decisiva, però, Paolini parte bene e nel secondo game toglie il servizio all’avversaria. La statunitense ha la palla per l’immediato controbreak ma non la sfrutta, con l’azzurra che scappa sul 3-0. L’italiana conserva il break di margine senza patemi e poi nell’ottavo game strappa di nuovo la battuta a Townsend, chiude il match alla prima palla utile sul 6-2 in 35 minuti.

Le statistiche sottolineano come entrambe le tenniste vincano 75 punti, con Paolini più cinica nei momenti decisivi, abile a sfruttare 4 delle 6 palle break avute a disposizione ed a cancellare 6 delle 9 occasioni concesse alla rivale. Townsend, però, mette a segno più ace, 5-3, non commette doppi falli, mette in campo più prime e fa leggermente meglio dell’azzurra in termini percentuali sia sulla prima, 63%-62%, che sulla seconda, 59%-56%.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

Torna in alto