Il brasiliano Joao Fonseca, sconfitto al secondo turno dei Miami Open 2026 dallo spagnolo Carlos Alcaraz, ha parlato a Punto De Break al termine del match, tracciando un parallelo tra l’iberico e l’azzurro Jannik Sinner, dal quale è stato battuto ad Indian Wells.
Il sudamericano fa un confronto tra i due: “Affrontarli entrambi mi ha aiutato a comprendere i diversi stili di gioco che possiedono. Penso che Alcaraz abbia un repertorio più ampio di colpi. Jannik è come un robot, semplicemente colpisce forte la palla e fa tutto alla perfezione. Al contrario, Carlos può fare assolutamente di tutto in campo. Alzare la palla, colpire duramente, andare a rete, cambiare ritmo. La sua mobilità è spettacolare ed è difficile capire il suo tennis“.
Sul match contro lo spagnolo: “Man mano che l’incontro proseguiva, ho sentito che si stava rilassando e trovando il suo ritmo in campo. All’inizio ha giocato con un po’ di pressione sulle spalle, ma dopo aver conquistato un break iniziale in ogni set ha alzato il livello. Sono entrato in campo convinto di poter vincere dopo quanto accaduto con Sinner ad Indian Wells, ma non ho sfruttato le opportunità e lui ha giocato una grande partita. È il numero 1. Devo riflettere sui miei errori ed imparare da essi“.
Lo step che manca al brasiliano: “La grande difficoltà nell’affrontare Alcaraz è che non sai cosa farà, perché ha tutti i colpi nel suo arsenale. Hai bisogno di giocare un tennis perfetto, ed io ho sprecato le opportunità che avevo. Ritengo che questo abbia fatto la differenza“.
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