Tadej Pogacar aggancia De Vlaeminck: caccia al record di Classiche Monumento di Eddy Merckx

Tadej Pogacar scrive ancora una volta una splendida pagina della storia del ciclismo e rende il suo nome ancora più eterno nella storia del ciclismo su strada. Lo sloveno riesce finalmente a sfatare un tabù e porta a casa per la prima volta nella sua carriera la Milano-Sanremo, nella circostanza forse meno attesa per come si era sviluppata la corsa.

A pochi chilometri dall’attacco della Cipressa il fenomeno della UAE Team Emirates-XRG rimane coinvolto in una caduta da lui stesso innescata. Il detentore del titolo iridato finisce a terra e si rialza con i segni dell’impatto ben visibili sulla parte sinistra del corpo, ma non demorde e regala l’ennesimo capolavoro della sua carriera.

Pogacar rientra rapidamente grazie all’aiuto dei compagni, attacca sulla Cipressa, scappa con Mathieu van der Poel e Tom Pidcock, continua ad attaccare sul Poggio per staccare il britannico e arrivare da solo e, allo sprint, trova ancora le energie per piazzare il colpo di reni vincente e trionfare in via Roma.

Il primo successo a Sanremo regala a Pogacar l’undicesima vittoria in una Monumento e l’aggancio in una classifica che raggruppa buona parte del meglio della storia del ciclismo mondiale a Roger De Vlaeminck. L’obiettivo dello sloveno però, per chi conosce la voglia di migliorarsi costantemente che ne ha sempre caratterizzato la carriera, non può che essere quello di puntare al massimo.

Sembra lecito pensare che il vincitore di quattro Tour de France possa mettere nel mirino il record di diciannove Classiche Monumento vinte stabilito da Eddy Merckx. Il tempo sembra essere dalla parte di Pogacar che non ha ancora compiuto ventotto anni e potrebbe accorciare ulteriormente le distanze con la vittoria nella prossima Parigi-Roubaix, altra storica corsa in cui non ha mai trionfato.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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