Goiana nel caos: asfalto che si sgretola e acqua in pista, lo shock dei piloti MotoGP

Sul circuito di Goiania si è vissuta una domenica ai limiti dell’assurdo, con una gara che ha messo in secondo piano il puro spettacolo per lasciare spazio a preoccupazioni ben più concrete legate alla sicurezza. La direzione ha infatti deciso, a pochi minuti dal via, di accorciare la distanza prevista, riducendo i giri per via delle condizioni dell’asfalto, giudicate non adeguate soprattutto in alcuni tratti critici del tracciato.

A far discutere non è stata solo la scelta in sé, ma ciò che i piloti hanno raccontato una volta scesi dalle moto. Le loro parole restituiscono un quadro che va oltre la semplice difficoltà di guida. Marco Bezzecchi, osservando le immagini nel post-gara, ha espresso incredulità per lo stato della pista: “Ma lì l’asfalto?”, ha chiesto quasi senza aspettarsi una risposta. Accanto a lui, Fabio Di Giannantonio ha confermato sensazioni tutt’altro che rassicuranti: “Si stava togliendo”, fino ad arrivare a una constatazione ancora più netta: “Si stava spaccando tutto”.

Come se non bastasse, a complicare ulteriormente il quadro c’era anche la presenza inattesa di acqua in alcuni punti del tracciato. Un dettaglio che ha lasciato interdetti diversi piloti, tra cui lo stesso Bezzecchi, sorpreso nel sapere della presenza di “due strisce” umide segnalate da Jorge Martín. Una situazione anomala, già intravista nei giorni precedenti anche da Marc Márquez, che aveva parlato di infiltrazioni provenienti dal manto.

Il risultato è stato un Gran Premio portato a termine senza incidenti gravi, ma accompagnato da una sensazione diffusa di precarietà. Perché se da un lato il duello in pista ha regalato emozioni, dall’altro le condizioni del circuito hanno fatto emergere interrogativi inevitabili sull’idoneità dell’impianto a ospitare un evento di questo livello.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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