Pattinaggio artistico: Malinin firma il miglior short della carriera e vola ai Mondiali, Grassl in top 10!

Una risposta per scacciare i fantasmi, anzi il fantasma. Dopo la delusione di Milano Cortina Ilia Malinin ha fatto la voce grossa, per non dire grossissima, in occasione dello short program individuale maschile, segmento facente parte dei Campionati Mondiali 2026 di pattinaggio artistico attualmente in scena all’O2 Arena di Praga, in Repubblica Ceca.

Il cosiddetto “quad god” ha lasciato a bocca aperta il pubblico presente all’O2 Arena firmando il miglior corto della carriera, sfondando dunque il muro dei 110 punti grazie ad un layout – finalmente – ben pensato a livello di strategia. Contrariamente a quanto dichiarato lo statunitense ha rinunciato al quadruplo axel, inserendo invece come combinazione in zona bonus la catena quadruplo lutz/triplo toeloop e staccando prima il quadruplo flip ed il triplo axel.

Sfoggiando un buon rendimento interpretativo, con tutte le difficoltà collocate con il timing giusto (backflip compreso), il detentore del titolo iridato ha stampato 111.29 (65.05, 46.24), rifilando ben dieci punti di distanza al francese Adam Siao Him Fa, secondo ed anche lui perfetto in ogni dettaglio dello short raccogliendo 101.85 (56.18, 45.67). Con non poca sorpresa, ad accomodarsi sul gradino più basso del podio è stato l’estone Alexander Selevko, abilissimo a conquistare 96.49 (53.00, 43.39) precedendo il giapponese Shun Sato, quarto con 95.84 (52.66, 43.18). Impronosticabile il sesto posto provvisorio del due volte argento olimpico Yuma “Piuma “ Kagiyama, incappato in un imprevisto nel triplo axel, abortito in partenza a casa di un errore in fase di stacco, défaillance che ha inchiodato il suo score a 93.80 (49.07, 45.73). 

Un paio di sbavature hanno invece leggermente frenato la corsa di Daniel Grassl che, comunque, si è tolto la soddisfazione di centrare la top 10. Nello specifico l’altoatesino seguito da Edoardo De Bernardis ha realizzato in modo falloso l’importante competizione d’apertura, atterrando con mano sul ghiaccio il quadruplo lutz (chiamato sul quarto) a cui è comunque seguito in extremis il triplo toeloop, per poi ruotare in modo non completo il quadruplo loop singolo (anche questo sul quarto). Confezionando senza problemi sia il triplo axel che tutte e tre le trottole, di livello 4 così come la sequenza di passi, l’azzurro ha raggiunto quota 88.53 (48.68, 39.85). Missione compiuta poi per l’altro italiano, Gabriele Frangipani, diciassettesimo dopo aver performato un corto valutato 76.89 (39.91, 36.98).

CLASSIFICA SHORT PROGRAM INDIVIDUALE MASCHILE

  1. lia Malinin (USA) – 111.29
  2. Adam Siao Him Fa (FRA) – 101.85
  3. Aleksandr Selevko (EST) – 96.49
  4. Shun Sato (JPN) – 95.84
  5. Stephen Gogolev (CAN) – 94.38
  6. Yuma Kagiyama (JPN) – 93.80
  7. Andrew Torgashev (USA) – 89.07
  8. Daniel Grassl (ITA) – 88.53
  9. Lukas Britschgi (SUI) – 88.30
  10. Jacob Sanchez (USA) – 85.15
  11. Kevin Aymoz (FRA) – 84.74
  12. Kyrylo Marsak (UKR) – 83.36
  13. Deniss Vasiljevs (LAT) – 82.27
  14. Donovan Carrillo (MEX) – 79.65
  15. Nika Egadze (GEO) – 78.84
  16. Vladimir Samoilov (POL) – 77.98
  17. Gabriele Frangipani (ITA) – 76.89
  18. Adam Hagara (SVK) – 76.75
  19. Tamir Kuperman (ISR) – 76.63
  20. Georgii Reshtenko (CZE) – 75.14
  21. Francois Pitot (FRA) – 74.61
  22. Yudong Chen (CHN) – 74.36
  23. Genrikh Gartung (GER) – 73.20
  24. Andreas Nordeäck (SWE) – 72.59

Finale non raggiunta:
25. Kao Miura (JPN) – 71.05
26. Semen Daniliants (ARM) – 70.94
27. Younghyun Cha (KOR) – 70.92
28. Hyungyeom Kim (KOR) – 70.71
29. Tomas Guarino Sabate (ESP) – 69.12
30. Maurizio Zandron (AUT) – 67.82
31. Vladimir Litvintsev (AZE) – 65.10
32. Yu-Hsiang Li (TPE) – 64.74
33. Edward Appleby (GBR) – 64.30
34. Alp Eren Ozkan (TUR) – 60.10
35. Dias Jirenbayev (KAZ) – 59.34
36. Fedirs Kuliss (LAT) – 56.85

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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