Era il più atteso e ha mantenuto le attese della vigilia. Jonas Vingegaard domina la quinta tappa del Giro di Catalogna, la La Seu d’Urgell-La Molina/Coll de Pal, si aggiudica il meritato successo di giornata grazie ad un autentico show nei chilometri finali e conquista anche la maglia di leader della classifica generale.
Il danese attacca a poco meno di sette chilometri dal traguardo, sgretola in progressione la resistenza dei rivali e trionfa in solitario. Alle sue spalle arrivano l’austriaco Felix Gall della Decathlon CMA CGM Team, staccato di cinquantuno secondi, e il francese Lenny Martinez della Bahrain-Victorious, un minuto e un secondo il suo ritardo. Remco Evenepoel chiude sesto e paga 1’38” al traguardo, mentre Lorenzo Fortunato, ottavo, è il migliore degli italiani. Vingegaard, alla vittoria numero 46 della sua carriera da professionista, guida la classifica generale con 57” su Felix Gall e 1’09” su Lenny Martinez.
L’attacco di ventidue corridori nei chilometri iniziali origina la fuga di giornata che comprende cinque atleti: Davide Piganzoli del Team Visma | Lease a Bike, Giulio Ciccone della Lidl-Trek, Marc Soler della UAE Team Emirates-XRG, Junior Lecerf della Soudal Quick-Step ed Einer Rubio della Movistar Team. A sessantaquattro chilometri dalla fine Lecerf si stacca e perde contatto dai suoi compagni di azione, imitato ventisette chilometri più tardi da Rubio.
A poco più di quindici chilometri dalla conclusione Ciccone rompe gli indugi e parte da solo. Nel finale ci provano Landa e Felix Gall con quest’ultimo che propizia la formazione di un quartetto completato dal tedesco Florian Lipowitz della Red Bull – BORA – hansgrohe, dal francese Lenny Martinez della Bahrain-Victorious e dallo spagnolo Juan Pedro Lopez. Il corridore della Movistar è il primo a staccarsi.
A poco meno di sette chilometri dal traguardo Vingegaard sferra la prima accelerazione. Il danese scatena la sua inarrestabile progressione, piega Remco Evenepoel e raggiunge Ciccone a sei chilometri dalla fine per poi piazzare l’allungo che gli consente di prendere il comando solitario della corsa.
Fonte: OA Sport – Articolo completo
