Pattinaggio artistico: Malinin impara dai suoi errori e trionfa ancora ai Mondiali, Grassl in top 10!

Lo sport è, o forse soprattutto, imparare dai propri errori. Ed Ilia Malinin lo ha fatto alla perfezione. Dopo la batosta clamorosa subita alle Olimpiadi, stavolta lo statunitense si è fatto trovare pronto conquistando per la terza volta consecutiva l’oro ai Campionati Mondiali 2026 di pattinaggio artistico, semplificando – finalmente – il suo layout e mandando curiosamente in confusione il pannello tecnico che, a spartito in corsa cambiato, è andato palesemente in tilt, chiamando i salti in modo sbagliato in prima battuta.

Serviva proprio questo al cosiddetto “quad god”: una strategia vincente, senza esagerare, senza dover per forza dimostrare quello che tutti noi abbiamo già visto in tempi precedenti. Detto-fatto: dal ricchissimo bouqet tecnico l’atleta ha cassato il quadruplo axel, ruotato giustamente triplo senza rischi, ed un quadruplo flip in combinazione, anche questo staccato triplo singolo. Non sono comunque mancati gli elementi di elevato valore, a cominciare dal quadruplo lutz, passando il quadruplo flip e per le combinazioni in zona bonus quadruplo lutz/euler/triplo salchow, quadruplo toeloop/triplo toeloop e la sequenza quadruplo salchow/doppio axel, stampando 218.11 (123.07, 95.04) per 329.40. Grande rimonta poi per il Vice Campione Olimpico Yuma Kagiyama, argento con per 212.87 (116.30, 95.57) per 306.67 mettendo sul piatto una qualità senza eguali riversata in tre quadrupli (un salchow e due toeloop), in altri sette tripli, fantastiche trottole e sequenza di passi.

Esattamente come successo all’Unipol Forum, Shun Sato si è accomodato sul gradino più basso del podio pattinando un libero pulitissimo valutato 192.70 (106.12, 85.68) per 288.54. Ancora troppi errori invece per il francese Adam Siao Him Fa, terzo nello short e solo quinto nella classifica finale con 271.56. 

Missione compiuta poi per Daniel Grassl, bravissimo a confermarsi nuovamente tra i top 10 del mondo trovando una preziosa ottava piazza. Buono l’inizio dell’azzurro, capace di atterrare nonostante alcune defaillance di rotazione sia il quadruplo lutz che il quadruplo loop, mancando invece l’appuntamento con il salchow, ruotato solo da due giri. Portando correttamente a casa il resto del layout, contrassegnato tra l’altro dalla sequenza triplo axel/doppio axel/doppio axel e dal triplo lutz agganciato al triplo toeloop, l’allievo di Edoardo De Bernardis ha raccolto complessivamente 166.41 (86.36, 80.05) per 254.94. Il piazzamento consentirà all’Italia di schierare due atleti anche nella prossima edizione.

Da segnalare infine la ventitreesima piazza di Gabriele Frangipani, il quale si è reso artefice di un libero leggermente complicato inchiodando il suo score a 130.18 (58.85, 72.33) per l’overall di 207.07. In serata i Mondiali si chiuderanno con l’ultima gara in programma, la free dance, dove non saranno della partita rappresentanti della Nazionale azzurra.

CLASSIFICA FREE PROGRAM INDIVIDUALE MASCHILE

  1. Ilia Malinin (Usa) – 329.40
  2. Yuma Kagiyama (Jpn) – 306.67
  3. Shun Sato (Jpn) – 288.54
  4. Stephen Gogolev (Can) – 281.04
  5. Adam Siao Him Fa (Fra) – 271.56
  6. Aleksandr Selevko (Est) – 270.42
  7. Kevin Aymoz (Fra) – 269.13
  8. Daniel Grassl (Ita) – 254.94
  9. Lukas Britschgi (Sui) – 251.90
  10. Andrew Torgashev (Usa) – 249.41
  11. Nika Egadze (Geo) – 248.62
  12. Jacob Sanchez (Usa) – 241.74
  13. Kyrylo Marsak (Ukr) – 234.67
  14. Vladimir Samoilov (Pol) – 233.41
  15. Adam Hagara (Svk) – 230.29
  16. Yudong Chen (Chn) – 225.02
  17. Andreas Nordeback (Swe) – 224.66
  18. Tamir Kuperman (Isr) – 224.40
  19. Donovan Carrillo (Mex) – 219.74
  20. Francois Pitot (Fra) – 218.75
  21. Deniss Vasiljevs (Lat) – 211.54
  22. Georgii Reshtenko (Cze) – 207.16
  23. Gabriele Frangipani (Ita) – 207.07
  24. Genrikh Gartung (Ger) – 192.31
  25. Kao Miura (Jpn) – 71.05
  26. Semen Daniliants (Arm) – 70.94
  27. Younghyun Cha (Kor) – 70.92
  28. Hyungyeom Kim (Kor) – 70.71
  29. Tomas Guarino Sabate (Esp) – 69.12
  30. Maurizio Zandron (Aut) – 67.82
  31. Vladimir Litvintsev (Aze) – 65.10
  32. Yu-Hsiang Li (Tpe) – 64.74
  33. Edward Appleby (Gbr) – 64.30
  34. Alp Eren Ozkan (Tur) – 60.10
  35. Dias Jirenbayev (Kaz) – 59.34
  36. Fedirs Kuliss (Lat) – 56.85

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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