Laura Pellicoro: “Bisogna trovare l’equilibrio negli allenamenti. Verso Los Angeles punto sui 1500”

Laura Pellicoro è stata l’ospite dell’ultima puntata di Sprint Zone, in onda sul canale Youtube di OA Sport. La mezzofondista azzurra ha toccato diversi argomenti, sia dal punto di vista personale, sia complessivo, con un occhio particolare agli obiettivi presenti e futuri.

L’atleta azzurra nativa di Vimercate racconta quanto avvenuto nelle ultime settimane:A Philadelphia ho centrato il mio primato personale a livello indoor, a pochi centesimi da quello all’aperto, ovvero 2:00.93 contro 2:00.84. Un ottimo risultato che conferma la mia forma eccellente. Ho fatto bene tutta la stagione indoor grazie al lavoro che ho svolto nella fase invernale, sin da ottobre. Sapevo che avrei potuto farcela. In allenamento ho cambiato tanti piccoli dettagli che mi hanno fatto crescere a livello di forza fisica. In poche parole ero molto convinta di vincere i Campionati Italiani e di poter centrare il minimo per i Mondiali. Ero da sola e in quelle condizioni non è mai facile”.

Le speranze, però, non si erano concluse in quel momento. “La sera stessa di quella gara il mio allenatore statunitense mi ha telefonato dicendomi che la settimana successiva avrei avuto un’altra possibilità a Philadelphia. Ho voluto cogliere l’occasione perchè sapevo di avere una forma fisica ottimale e sapevo di poter valere il tempo minimo. Sono partita il giovedì e il sabato ero già in pista. Non ho avuto problemi legati al jet-lag e ho centrato quell’ottimo tempo che mi è valso la convocazione per Torun, dopotutto ho mancato il crono per soli 3 centesimi”.

Laura Pellicoro prosegue in una carriera cha la vede divisa tra Italia e Stati Uniti. “I miei inizi? Ho incominciato da giovane poi ho proseguito a livello di college negli States. Ora sono rimasta, anche per motivi personali, dato che il mio futuro marito vive qui. Stiamo a Seattle dove ha la base il mio team. Sono reduce da 5 settimane nel New Mexico per allenamenti in altura. Quando posso torno in Italia”.

Come si sviluppano gli allenamenti?Ho capito che gli allenamenti troppo intensi non servivano troppo. Ad ogni modo ho chiuso un 2025 che mi ha dato una crescita costante. Per tutto il resto, però, avevo ambizioni più grandi di quanto ottenuto. Volevo andare ai Mondiali di Tokyo ma non ci sono riuscita, per quello ero delusa. Di pari passo, però, la mia stagione NCAA è andata bene, ho centrato il titolo All-American che inseguivo da 4 anni. Ho abbassato il mio limite personale negli 800 metri e non mi sono fissata troppo sui 1500. Tante energie le ho messe proprio sulla stagione dei 1500. Si gareggia quasi ogni settimana e, alla lunga, le energie fisiche non sono tante. Ho vissuto anche le Universiadi. Nell’edizione precedente avevo vinto due medaglie d’oro, questa volta mi sono fermata alle semifinali. Anche per questo ero piuttosto delusa. Ma, ne sono fiera, sono cresciuta a livello mentale e non mi lascio abbattere da queste cose”.

I carichi di allenamento?Penso che siano cambiati tantissimo. Venendo dal collega la mia stagione si divideva nella campestre tra settembre e metà novembre, quindi indoor da inizio dicembre a metà marzo, poi subito outdoor. In poche parole non avevo mai tempo per recuperare o per costruire una preparazione solida. Ho cambiato nel corso dello scorso autunno. Ho fatto tanta preparazione per l’indoor e ho messo su una bella potenza aerobica. Ho fatto palestra per la prima volta della mia vita e ho sentito i benefici. Mi sento più forte”.

Essere diventata una professionista a tempo pieno cambia tutti gli scenari: “Ora avrò tutto il tempo per scegliere i miei impegni, come i meeting o le tappe della Diamond League. Non vedo l’ora di iniziare”.

Ultima battuta sugli obiettivi presenti e futuri: “La stagione all’aperto? Negli ultimi anni mi sono concentrata più sui 1500 poi sono tornata agli 800. Anche per il 2026 sarò sugli 800 ma in direzione di Los Angeles 2028 di comune accordo con il mio allenatore mi concentrerò sui 1500. Ho tanta potenza aerobica e meno di base, per cui la mia predisposizione potrebbe essere quella. Per il resto farò gli 800 e qualche 1500. Spero di qualificarmi per la Diamond League di Roma poi per gli Europei di Birmingham”.

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Fonte: OA Sport – Articolo completo

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