La straordinaria seconda vittoria consecutiva di Andrea Kimi Antonelli al GP del Giappone, la competizione interna con George Russell, il possibile cameback della McLaren e la crisi nera che sta attraversando in questo momento la Red Bull sono stati gli argomenti al centro dell’analisi di Giorgio Piola, intervenuto sul canale YouTube di OA Sport per commentare la gara del Sol Levante insieme a Biagio Maglienti stuzzicato dalle domande di Luca Preti.
In primis il commentatore ha lodato l’atteggiamento del giovanissimo pilota di casa Mercedes, apparso umile ed onesto fin dalle prime dichiarazioni con team e media: “Kimi ha ammesso subito che durante la pausa dovrà allenarsi tanto per le partenze, ha rischiato di rovinare tutto. Quello che mi è piaciuto tantissimo di lui, a parte la seconda vittoria consecutiva e la sua provvisoria leadership al Mondiale, è aver messo di aver avuto fortuna con l’ingresso della Safety Car. In genere i piloti parlano della fortuna solo quando è contraria a loro, lui invece ha subito ammesso di essere stato fortunato. Poi però ha condotto una gara magica con un ritmo incredibile, sempre più veloce, tanto da rallentare sotto il consiglio del suo ingegnere. Ha dominato dopo una partenza terribile”.
Il giornalista ha poi parlato del possibile scontro in casa con Russell: “Antonelli ha dimostrato serietà e maturità, è stato fantastico. Aveva pressione, era quasi predestinato a dover necessariamente vincere. Russell si sapeva che sarebbe stato sottotono, lo stesso Wolff ha ammesso di aver fatto dei cambiamenti di setting che sono andati in una direzione peggiore rispetto alle aspettative. La sua performance ha anche un valore tecnico preciso. In casa Mercedes sono abituati a gestire situazioni pesanti, vedi Rosberg ed Hamilton, ma anche con Bottas. Non ci furono tanti ordini di scuderia, la squadra è avvezza a gestire grandi personaggi”.
Secondo Piola, la McLaren tornerà a tutta forza nel GP di Miami: “Questa McLaren fa paura, la macchina è rimasta quella dei test, non hanno potuto fare modifiche per via dei tanti problemi che ci sono stati. Mi è piaciuta la loro dimostrazione di forza. Norris ha avuto guai sabato, il team ha dimostrato grande capacità di reazione. A Miami arriveranno con un grosso pacchetto di evoluzione, credo che non vada esclusa dai giochi e lo dico nei confronti della Ferrari che dovrà vedersela con un altro grande avversario. Anche la rossa porterà aggiornamenti a Miami, ma questa scuderia partita male sarà un’avversaria importante, non possiamo dimenticarcene”.
Nella casa di Maranello Leclerc ha dimostrato di avere più confidenza rispetto ad Hamilton: “Lewis si è dichiarato in difficoltà rispetto a Leclerc. Mi sono piaciuti i suoi sorpassi, ha fatto vedere che dal punto di vista della classe non è cambiato niente. Il problema di minore adattamento con la vettura su questa pista ha fatto sì che Charles abbia conquistato un podio magico. Hamilton fino a che ha potuto ha lottato con il compagno di squadra. Sono entrambi promossi, hanno fatto un lavoro fantastico”.
Dopo tre GP, rimane il grande problema del sistema di recupero delle energie: “Sicuramente c’è un problema di sicurezza, lo ha fatto capire l’incidente di Bearman. Ma anche il momento in cui Leclerc ha passato Russell che gli si è bloccato davanti. Quello in definitiva non è un sorpasso ma un cambio di posizioni per diversa potenza delle due macchine. Il recupero è come se un pilota facesse un break test, che è la manovra più pericolosa che si possa fare in F1. Questo è un peccato perché oggi abbiamo visto belle battaglie, bisogna sistemare questo aspetto, c’è tempo per poterci pensare in questo mese, può essere pericoloso a Montecarlo, ma anche in altre piste. Con il DRS credo fosse tutto più semplice, quando la Red Bull dominava aveva problemi di movimento del flap, adesso il movimento è più complesso perché funziona su tutte e due gli elementi dell’ala anteriore e posteriore, questo movimento è più difficile da gestire nella velocità. Ci deve essere perfetto sincronismo tra le due situazioni. Antonelli va lungo sul finale a Shanghai perché manca di aderenza all’avantreno, sarebbe ancora più grave se questo ritardo avvenisse sul posteriore, che in frenata deve avere il maggior carico possibile. Ci sono stati incidenti in Formula 1 quando il DRS non si chiudeva in maniera utile per dare massimo appoggio in frenata. E’ importantissima la questione del simultaneo tra i due assi“.
Non è mancato poi un commento sulla Williams e sull’Audi: “La Williams ha un grandissimo problema. Sono come me, sovrappeso. Loro devono tirare giù 15 kg, sono tanti, si parla di tre decimi al giro. Diventa un gap pesante che hanno avuto sin dall’inizio. Non è una situazione facile, non è incolmabile la parte power unit ma la parte telaio-vettura. Audi? Si sono comportati bene in qualifica, perché hanno piazzato Bortoleto in Q3. L’Audi è partita da zero, ha dovuto costruire tutto quanto. Sì, si sono dovuti appoggiare sui tecnici Sauber con un problema di affidabilità e di gestione della vettura, in gara devono lavorare tantissimo. Ritengo un debutto positivo partendo da un foglio totalmente bianco”.
La vera delusione, fino a questo momento, secondo Piola è la Red Bull: “Fa pensare tanto da un punto di vista sportivo la situazione della Red Bull. La squadra non ha realizzato una monoposto valida, qui hanno introdotto una versione completamente diversa tanto che ne avevano soltanto per un pilota. E’ andata peggio della versione vecchia, non è pensabile che Hadjar sia più veloce di Verstappen con la stessa macchina. In passato si diceva che realizzavano le macchine sullo stile di guida di Verstappen dandogli quindi un vantaggio maggiore. Ha lottato, ha provato a passare Gasly, ma il mezzo non era all’altezza per fare un sorpasso, Gasly è stato fantastico a tenerlo dietro. Loro hanno tanti tecnici Honda e Mercedes, a me spaventa la vettura. Hanno presentato la vettura con una aerodinamica completamente diversa, è cambiata tantissimo.Può darsi anche come già successo con macchine vincenti in Red Bull che abbiano bisogno di altri collaudi. Il risultato della pista ci dice che il nuovo progetto è peggio del vecchio”.
L’analista è poi tornato sul grande tema del momento, lo scontro “amico” tra Antonelli e Russell: “Il tuo compagno di squadra è il tuo punto di riferimento, se le prendi è perché lui è stato più veloce. In questa gara Russell ha detto di aver sbagliato assetto, da Miami sarà lotta fra i due, ma sarà una lotta con fair-play. Wolff saprà gestire i due piloti che perché ha saputo farlo con la sfida Rosberg-Hamilton. Il primo vinse il titolo con la psicologia e capendo che non sarebbe mai più riuscito a fare qualcosa del genere, infatti ai British Awards si ritirò”.
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Fonte: OA Sport – Articolo completo
