“Atleti dilettanti”, Pietro Sighel e Francesca Lollobrigida rispondono a Gravina

La conferenza stampa di Gabriele Gravina andata in scena ieri sera dopo la sconfitta a Zenica dell’Italia ai rigori contro la Bosnia, che ha sancito l’esclusione degli azzurri dai Mondiali di calcio per la terza edizione consecutiva, ha scatenato una lunga serie di reazioni negative per la sua decisione di non rassegnare con effetto immediato le dimissioni da presidente della FIGC ma anche per un commento a proposito del maggiore successo attuale degli altri sport nel Bel Paese rispetto al calcio.

Negli sport dilettantistici si possono adottare una serie di scelte e di decisioni che nel mondo professionistico non è evidentemente possibile. E mi riferisco all’impiego di tanti giovani, all’interno delle divisioni under e dei propri tornei. Per non parlare di altri sport, che sono poi sport di Stato. Basti pensare allo sci, eccezione fata per Arianna Fontana, tutti gli altri sono dipendenti del nostro Stato“, ha detto il presidente federale.

Parole che non sono piaciute in primis al ministro dello sport Andrea Abodi (clicca qui per le sue dichiarazioni) e che hanno generato una vera e propria “rivolta” social da parte di alcuni atleti olimpici. Il biathleta Tommaso Giacomel, tramite una storia su Instagram, ha scritto a tal proposito: “Se il calcio è professionismo allora Sinner è un amatore. Avanti così“.

Ironica la reazione della pattinatrice Francesca Lollobrigida, icona italiana dei Giochi di Milano Cortina 2026, che ha postato uno screen della conferenza di Gravina aggiungendo: “Sono una dilettante (con la faccia che ride come emoji, ndr)“. Non è mancata anche la risposta di Pietro Sighel, stella internazionale dello short track: “Dilettanti? Se può aiutare qualche calciatore, mi metto a disposizione per fare cambio“.

 

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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