Jannik Sinner si è issato al settimo posto della ATP Prize Money Leaders di tutti i tempi, la classifica dei guadagni economici derivanti esclusivamente dai risultati conseguiti nei vari tornei e senza tenere in considerazione emolumenti provenienti da sponsor e altre fonti. Dopo il Sunshine Double, il fuoriclasse altoatesino si è issato a quota 61,191 milioni di dollari statunitensi (circa 53,067 milioni di euro) e si portato in scia al tedesco Alexander Zverev, sesto con all’attivo 63,336 milioni di dollari.
Il campione in carica di Wimbleon accusa un ritardo di circa tre milioni e mezzo di euro nei confronti dello spagnolo Carlos Alcaraz (64,336 milioni di dollari), testimonianza pecuniaria della caratura della grande rivalità tennistica tra l’azzurro e il formidabile iberico. Jannik Sinner ha messo nel mirino uno dei mitici Fab Four: il britannico Andy Murray è quarto con un conto corrente agonistico di 64,687 milioni di dollari, cifra che il nostro portacolori dovrebbe raggiungere nel giro dei prossimi tre mesi.
Il serbo Novak Djokovic ha fatto il vuoto al comando con addirittura 193,215 milioni di dollari, può ancora arrotondare visto che è in attività e ha sensibilmente distanziato lo spagnolo Rafael Nadal (134,936 milioni) e lo svizzero Roger Federer (130,594 milioni). Jannik Sinner è ora atteso dal Masters 1000 di Montecarlo, al termine del quale potrebbe ancora tornare numero 1 del mondo.
ATP PRIZE MONEY LEADERS ALL-TIME
1. Novak Djokovic (Serbia) 193.215.570 dollari statunitensi
2. Rafael Nadal (Spagna) 134.946.100 dollari statunitensi
3. Roger Federer (Svizzera) 130.594.339 dollari statunitensi
4. Andy Murray (Gran Bretagna) 64.687.542 dollari statunitensi
5. Carlos Alcaraz (Spagna) 64.336.028 dollari statunitensi
6. Alexander Zverev (Germania) 61.319.289 dollari statunitensi
7. Jannik Sinner (Italia) 61.191.211 dollari statunitensi
8. Daniil Medvedev (Russia) 51.212.284 dollari statunitensi
9. Pete Sampras (USA) 43.280.489 dollari statunitensi
10. Stan Wawrinka (Svizzera) 38.276.045 dollari statunitensi
Fonte: OA Sport – Articolo completo
