Marta Kostyuk si allena a Kiev sotto le sirene antiaeree: il video che divide e fa discutere

C’è un suono che, più di ogni immagine, racconta il presente di Kiev: quello delle sirene antiaeree. È in questo contesto sospeso, dove la quotidianità convive con l’emergenza, che Marta Kostyuk ha scelto di tornare ad allenarsi, trasformando una semplice sessione di preparazione in un gesto dal forte valore simbolico.

La tennista ucraina, da anni ormai presenza stabile nel circuito internazionale, ha condiviso sui social un frammento di questa esperienza. Nel video si vede Kostyuk impegnata in uno scambio da fondo campo: dritto, rovescio, ritmo regolare. Nulla di insolito, almeno in apparenza. A rompere la normalità è però il sottofondo, quel segnale acustico che scandisce le giornate della capitale ucraina e che annuncia il rischio imminente di un attacco. “Preparando la stagione della terra rossa a Kiev. Sotto le sirene antiaeree”, ha scritto, scegliendo una didascalia essenziale, quasi asciutta, ma carica di significato.

Il ritorno a Kiev, in vista della stagione su terra battuta, assume così una dimensione che va oltre l’aspetto sportivo. È, al tempo stesso, un gesto di appartenenza e una presa di posizione, coerente con il legame che l’ucraina ha più volte rivendicato con il proprio Paese dall’inizio della guerra con Russia. Allenarsi in quelle condizioni significa accettare una precarietà che, per milioni di ucraini, non è più eccezione ma regola.

Eppure, come spesso accade quando lo sport incrocia la realtà geopolitica, il gesto non è rimasto immune da polemiche. Sui social, in particolare su X, alcuni utenti hanno messo in discussione la coerenza della scelta, sottolineando come la tennista risieda abitualmente a Montecarlo, lontano dal teatro del conflitto. Una critica che, più che negare il valore simbolico del ritorno, sembra volerlo ridimensionare, leggendo l’episodio come una parentesi temporanea più che come una condivisione piena della condizione vissuta nella nazione.

VIDEO ALLENAMENTO MARTA KOSTYUK A KIEV

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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