La forza dei fuoriclasse è quella di pensare al prossimo obiettivo mentre ancora si festeggia la vittoria appena ottenuta. La voglia di scrivere la storia della propria disciplina a suon di record si trasformò spesso in un propellente decisivo per alzare ulteriormente l’asticella degli obiettivi da raggiungere. Tadej Pogacar insegue il tassello mancante: vincere la Parigi-Roubaix per imprimere il proprio nome nella storia e diventare il quarto in assoluto a vantare nel proprio palmares tutte le classiche Monumento.
La storica corsa in linea, giunta all’edizione numero 123, si corre domenica 12 aprile con partenza da Compiègne alle 11:05 e arrivo a Roubaix dopo aver percorso 258,3 km. Lo scorso anno Mathieu van der Poel ha preceduto il fenomeno della UAE Team Emirates-XRG, penalizzato da una caduta, di 1’18” e il danese Mads Pedersen della Lidl-Trek di 2’11”.
L’inizio di 2026 del fuoriclasse sloveno è stato a dir poco straordinario con il trionfo alla Strade Bianche, la vittoria allo sprint della Milano-Sanremo e la sontuosa riconferma del Giro delle Fiandre grazie ad una straordinaria dimostrazione di forza. Il successo in volata su Tom Pidcock ottenuto in via Roma ha consentito al detentore del titolo iridato di sfatare un tabù e di aggiungere alla sua serie di vittorie un nuovo prestigioso traguardo.
L’Inferno del Nord rappresenta la gara con le caratteristiche meno congeniali alle attitudini dell’alfiere della UAE Team Emirates-XRG con il compito ulteriormente complicato dalla presenza dello storico rivale Mathieu van der Poel, autentico padrone di casa con tre successi consecutivi.
In caso di successo Pogacar entrerebbe, di diritto, a far parte di un club ristretto composto da soli tre corridori e sarebbe il primo non proveniente dal Belgio. Prima di lui infatti solamente Eddy Merckx, primatista assoluto con 19 successi, Roger de Vlaeminck e Rik van Looy sono stati gli unici ciclisti a terminare la propria carriera con la vittoria delle cinque Classiche Monumento.
Fonte: OA Sport – Articolo completo
