Alexander Zverev piega uno spavaldo Fonseca dopo una maratona ed accede in semifinale a Montecarlo

Una vittoria di esperienza e solidità. Alexander Zverev (n. 3 del mondo) si è imposto nel primo quarto di finale del Masters 1000 di Montecarlo. Sulla terra rossa del celebre Monte Carlo Country Club, il tedesco ha prevalso contro uno spavaldo João Fonseca, capace di mettere in mostra tutte le sue qualità e di confermare quanto di buono si dice sul suo conto.

Zverev ha chiuso sul 7-5 6-7 (3) 6-3, dopo 2 ore e 42 minuti di gioco, costretto al terzo set dalla reazione del sudamericano, che ha esibito colpi e carattere per raddrizzare una partita che sembrava compromessa, sotto di un set e di un break. Alla distanza, come detto, il maggior bagaglio di esperienza a questi livelli ha pesato nella gestione dei punti chiave: il tedesco ha così staccato il pass per la semifinale (la decima in carriera in un “1000” sulla terra), in attesa di conoscere il vincente della sfida tra Jannik Sinner e il canadese Felix Auger-Aliassime.

Nel primo set si coglie subito la differenza di approccio: Fonseca prova a costruire di più, forzando le giocate, mentre Zverev risponde con la consueta solidità. Il sudamericano è costretto ad annullare due palle break nel terzo game, preludio a una fase in cui sono i servizi a dominare. Nel momento decisivo del parziale, il tedesco trova grande profondità, scegliendo di far giocare sempre un colpo in più all’avversario. Il brasiliano commette qualche errore gratuito e il break del numero 3 ATP si concretizza. Forte del servizio, Zverev chiude 7-5.

Nel secondo set Fonseca accusa mentalmente la perdita della prima frazione e, complice qualche errore di troppo, cede subito il servizio. Il giovane di Rio de Janeiro prova a reagire e si costruisce una palla del contro-break, ma il servizio viene in soccorso di Zverev. Il tedesco, tuttavia, nella fase centrale si limita a contenere da fondo senza imprimere ritmo allo scambio. Fonseca, con grande personalità, prende campo e infilza due break consecutivi nel sesto e nell’ottavo game, ribaltando l’inerzia e portandosi a servire per il set sul 5-3. Nel nono gioco, però, Zverev reagisce e trova il contro-break con colpi profondissimi. Il brasiliano annulla un’altra palla break nell’undicesimo game e trascina il parziale al tie-break, dove prevale il coraggio del giovane sudamericano: qualità e intraprendenza fanno la differenza, e il 7-3 premia Fonseca.

Nel terzo set Zverev è impeccabile nel capitalizzare, con un tennis solido ed essenziale, l’occasione del sesto game, approfittando anche di alcune scelte rivedibili del suo inesperto avversario. Lo strappo si rivela decisivo: il numero 3 del ranking chiude 6-3 e conquista la semifinale.

Le statistiche raccontano una partita combattuta: il saldo vincenti/errori non forzati (25/36) premia Zverev rispetto al 30/47 di Fonseca, che può comunque ritenersi soddisfatto per aver tenuto testa a uno dei migliori del circuito, pur con un’esperienza nettamente inferiore a questi livelli.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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