Ottimo inizio per l’Italia nella sfida contro il Giappone valida per i Qualifiers di Billie Jean King Cup di scena sulla terra rossa del Colle degli Dei a Velletri. Le azzurre hanno risposto presente nei primi due singolari, ottenendo due vittorie.
Ad aprire le danze in maniera convincente è stata Elisabetta Cocciaretto, a segno contro Moyuka Uchijima (n.84 del ranking), col punteggio di 7-5 6-2. Ha concesso il bis Jasmine Paolini (n.8 del ranking), vittoriosa per 6-3 6-1 contro Himeno Sakatsume, n.133 del ranking, firmando così il suo 12esimo successo in singolare con la maglia della nazionale (a fronte di 8 sconfitte).
Grande soddisfazione per la capitana Tathiana Garbin, ma piedi a terra perché il discorso non è ancora chiuso: “Nel tennis non si è mai arrivati e non si può mai riposare. Dobbiamo rimanere focalizzate per gli incontri domani, partire 2-0 ci fa super piacere. Rivedere le partite sulla terra con la determinazione delle nostre ragazze è un bel segnale, vista la grinta che hanno espresso, degne delle campionesse in carica“, ha commentato ai microfoni di SuperTennis.
Garbin ha commentato poi la prestazione di Cocciaretto: “La sua identità è quella di togliere il tempo all’avversaria e quando riesce ad allontanare la sua avversaria sa trovare angoli molto stretti dove lei fa molto male alla rivale. Elisabetta aveva giocato solo un torneo sulla terra ed è stata brava a ritrovare delle sensazioni buone”.
Parlando poi della gestione della pressione: “Chiaramente, vincendo siamo quelle da battere, dobbiamo entrare in questa competizione con una grande grinta. E’ stata una giornata positiva, non bisogna deconcentrarsi e si deve guardare a domani. E’ un format che non abbiamo mai provato visto il doppio iniziale con altri due probabili singoli a seguire. Il doppio è centrale, un passo alla volta“, ha osservato Garbin.
E sull’interazione che c’è con le giocatrici, la capitana ha concluso: “Sono fortunata perché la Federazione mi fa stare bene con loro, la scelta delle parole è fondamentale e avere una connessione coi loro allenatori è importante. Abbiamo tanti tecnici federali che girano con le ragazze e mi danno una grossa mano“.
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