A Miami altra giornata-fiume: 52 match! In campo Alcaraz e cinque azzurri tra cui Paolini e Cobolli

Dopo la pioggia incessante di due giorni fa, continua la gigantesca compressione del programma a Miami. Il Masters 1000 maschile e il WTA 1000 femminile, infatti, assommeranno ben 52 match in una giornata che di normale ha ben poco: altre partenze alle 15:00 locali, le 10:00 italiane, sui campi esterni e altre giornate in cui si prova a riallineare del tutto il tabellone alla sua normalità. Anche perché qualche match di primo turno da recuperare è rimasto.

Il discorso, in particolare, riguarda otto match del tabellone maschile, tra i quali in casa Italia spicca quello di Matteo Arnaldi con il russo divenuto kazako Alexander Shevchenko. I due si sono confrontati finora solo nei Challenger, in entrambe le occasioni (si parla di 2022 e 2023) vinse Arnaldi, che ora sta tentando in qualche modo di ritrovare le chiavi del proprio tennis per riassestare una classifica precipitata anche oltre i 100 (precisamente al numero 101). Più fortunato il tabellone femminile, dove quattro giocatrici sono già al terzo turno (con la già nota sorpresa dell’eliminazione di Iga Swiatek).

Il tema dei secondi turni odierni à di quelli da creare interesse diffuso su tutti i 10 campi utilizzati in questa giornata. Tra le donne finisce per prendersi la ribalta del Centrale Elisabetta Cocciaretto, opposta a quella Coco Gauff che molto di recente, a Doha, ha sconfitto per la prima volta in carriera. In sostanza un match non così scontato, anche se stavolta la variabile del pubblico a favore dell’americana cambia eccome le carte in tavola. Esordisce anche Jasmine Paolini: per la numero 7 del seeding impegno contro l’americana Taylor Townsend, battuta già in due occasioni, tutte precedenti l’esplosione della toscana ad altissimi livelli, ma attenzione alla ventinovenne di Chicago che, dopo un periodo in cui s’è vista più in doppio, recentemente ha tornato a far circolare il proprio nome anche in singolare (ottavi agli ultimi US Open).

Per quel che riguarda gli uomini, ed escluso evidentemente il già citato Arnaldi, torna in campo Matteo Berrettini, stavolta opposto al kazako Alexander Bublik in una sfida abbastanza complessa da prevedere se non altro perché è Bublik quello difficile da comprendere in termini di lune della giornata, anche ora che ha toccato le vette più alte della carriera. In ogni caso, è il kazako che ha vinto l’unico precedente ATP, ma parliamo di 5 anni fa, e in quell’intervallo di tempo di cose ne sono cambiate e accadute molte. Al via anche Flavio Cobolli, che si ritrova davanti un po’ a sorpresa il belga Raphael Collignon, ieri giustiziere di Grigor Dimitrov. Niente supersfida con il bulgaro, insomma, ma Collignon rimane uno di quei giocatori complessi da affrontare anche perché con un discreto talento in termini di fantasia. Nessun precedente tra i due. Chi scenderà in campo più tardi sarà Luciano Darderi: per il numero 17 del seeding sfida al qualificato spagnolo Martin Landaluce. Si tratta di un nome quasi dilemmatico del tennis globale, perché a lungo è stato considerato una grande promessa, quasi un erede di Alcaraz o quantomeno uno che lo avrebbe potuto affiancare. Il madrileno non lo è mai diventato, non lo è, difficilmente lo diventerà, non è ancora entrato nei 100, ma sta comunque cercando di costruirsi la propria carriera.

Tante cose interessanti anche sugli altri campi. Chiaramente, quella di maggior spicco è la sfida tra Carlos Alcaraz e Joao Fonseca: il brasiliano, nel Sunshine Double, potrà dire di aver affrontato sia l’una (Sinner) che l’altra (Alcaraz) faccia di chi attualmente sta dominando questa era tennistica. In campo maschile da segnalare anche Tsitsipas-de Minaur, anche se ormai l’australiano di questi tempi è molto più in luce rispetto al greco. Tra le donne debutta la numero 1 Aryna Sabalenka (per la bielorussa c’è l’americana Ann Li). Dell’attenzione andrà senz’altro fatta anche altrove, con sfide di un certo interesse come Anisimova-Tomljanovic e soprattutto Gibson-Osaka, in quest’ultimo caso soprattutto per via del grande percorso dell’australiana che si è spinta fino ai quarti di Indian Wells. E occhio anche a Noskova-Cirstea e Zheng-Stephens.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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