Alex de Minaur: “Non trovo ragioni per non giocare bene a Miami”

Ritrovare la strada che sembra essere stata smarrita dopo le ultime premature sconfitte e tornare ad esprimersi sugli abituali standard di rendimento per confermarsi nelle prime posizioni del ranking ATP. Questo l’obiettivo di Alex de Minaur nel torneo ATP di Miami. Nel media day del secondo Masters 1000 della stagione il giocatore australiano ha offerto diversi spunti di riflessione interessanti.

Sul valore del secondo Masters 1000 della stagione: “Questo torneo rappresenta una delle tappe più importanti del calendario, non importa che non abbia mai ottenuto grandi risultati qui. Devo cercare di cambiare questa statistica una volta per tutte. Non trovo alcuna ragione per cui non possa esprimere un buon livello di tennis qui, arrivo con una buona preparazione; quindi, spero di acquisire fiducia partita dopo partita e mostrare una buona versione di me stesso“.

Sul momento negativo dopo un buon inizio di stagione: “Credo che l’inizio dell’anno sia stato positivo, anche se ora arrivo dopo un paio di sconfitte premature, cosa che, fortunatamente, non è mai stata abituale nella mia carriera. Ho bisogno di un po’ di tempo, ma sono soddisfatto di come stanno andando le cose, continuo a lavorare sul mio modo di giocare. Spero che le cose funzionino in questo torneo, di ritrovare quel ritmo e che tutto si metta insieme questa settimana qui a Miami“.

Le particolari condizioni di gioco del torneo: “Il tennis consiste proprio in questo: adattarsi alle diverse condizioni che si presentano in ogni torneo. Qui a Miami sappiamo che c’è molta umidità, che se giochi di giorno fa molto caldo e che di notte la palla diventa più lenta o c’è vento. Ovviamente questo influisce su alcuni colpi del giocatore, in particolare sulla risposta. Lo sto sperimentando da anni, quindi devo trovare un equilibrio tra essere aggressivo e solido in risposta: questa combinazione è ciò che mi darà fiducia“.

Sul proprio stile di gioco: “Oggi i giocatori cercano di colpire la palla il più forte possibile, senza preoccuparsi troppo del rischio. Io non sono molto d’accordo con questo approccio, quindi devo adattarmi, aumentare la velocità a poco a poco, guadagnando fiducia fino a trovare il colpo decisivo, ma senza smettere di essere aggressivo. So che il mio gioco è un po’ diverso dagli altri: cerco di variare di più i colpi e penso di essere bravo in questo, molto più che nel colpire la palla con tutta la forza in ogni momento“.

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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