Finale olimpica per Arianna Sighel nei 1500 metri, arrivata dopo una serata sostanzialmente tutta ricca di brividi. E, alla fine dei conti, il bilancio per lei è positivo, al netto del fatto di non aver potuto realmente competere per una medaglia al Forum di Assago, in questo ultimo atto a sette che ha contrassegnato la chiusura del suo momento olimpico.
Così la diretta interessata ai microfoni della Rai: “Bilancio positivo di quest’Olimpiade. Io non pensavo nemmeno di riuscire a guadagnare la finale A, perché obiettivamente le altre hanno un altro potenziale. Sapevo che la finale B era alla portata, perché era più o meno lo standard in Coppa del Mondo. Poi è arrivata la finale A, mi sono messa in gioco e mi sono detta che non avevo nulla da perdere. Sono entrata pensando “Don’t be a passenger”. E’ quello che ho cercato di fare nei primi giri. Non rimpiango nulla, penso di aver fatto una grandissima finale e sono contenta“.
E due parole sono inevitabili circa il fratello: “Stasera Pietro e gli altri ragazzi hanno fatto un’impresa, è sempre un bronzo olimpico battendo il Canada campione olimpico uscente. Sono stati bravi. Per le individuali, sono stati penalizzati anche ingiustamente e non avanzati quando meritavano, c’è poco da dire“.
Arianna Sighel chiude con l’argento della staffetta femminile, un risultato comunque di altissimo rilievo e che è coronamento di quanto arrivato nelle ultime annate. E proprio nelle staffette si è sempre resa elemento imprescindibile negli ultimi cinque anni.
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