Ora è davvero la Reginetta totale del mezzofondo. La Principessa delle meraviglie, il totem al femminile dell’atletica tricolore, un portento naturale buono per tutte le stagioni, un volto simbolo di freschezza, lungimiranza tattica, brillantezza agonistica, capacità di esprimersi in ogni contesto: semplicemente Nadia Battocletti, un fenomeno assoluto che si è laureata Campionessa del Mondo sui 3000 metri in sala.
La fuoriclasse trentina ha trionfato ai Mondiali Indoor, dettando legge a Torun (Polonia) con il tempo di 8:57.64: l’argento olimpico e mondiale dei 10.000 metri, alla sua prima apparizione in una rassegna iridata al coperto, non si era presentata con i favori del pronostico per conquistare la medaglia d’oro ed era chiamata a rincorrere le etiopi Aleshign Baweke e Freweyni Hailu, contro cui aveva perso qualche settimana fa al Meeting di Lievin, dove aveva siglato il record italiano.
In una gara del World Indoor Tour, animata dalle lepri fisiche e dai laser a bordo pista, le africane avevano fatto la differenza imprimendo un ritmo più sostenuto, ma in una prova di campionato, dove non si figurano certe condizioni, è stato l’aspetto tattico a prevalere e la lettura di gara della nostra portacolori è stata impeccabile. La quasi 26enne (spegnerà le candeline il prossimo 12 aprile) è rimasta nelle posizioni di vertice del gruppo, guidato a tratti anche da Micol Majori (undicesima in 9:04.39), e non si è dovuta prodigare in continue spallate e contatti potenzialmente dannosi nel cuore del plotone.
Scelta impeccabile, visto anche quanto successo ad Hailu, finita a terra dopo un contatto con Jessica Hull (spintonata involontariamente dalla spagnola Marta Garcia), poi rientrata ma non più pimpante. Arrivati agli ultimi due giri su ritmi tutt’altro che impossibili, Nadia Battocletti è emersa di gran carriera e nell’ultima tornata ha aperto il gas, superando all’esterno l’australiana Jessica Hull e involandosi verso una vittoria memorabile. Si tratta del primo sigillo indoor per la primatista italiana di 1500 (indoor, 4:03.59), 3000 (8:26.27 all’aperto e 8:26.44 in sala), 5000 metri (14:23.15), 10.000 metri (30:38.23), 10 km su strada (31:10) e 5 km su asfalto (14:32 di record europeo).
La Campionessa d’Europa di cross , che in questa stagione ha vinto anche il Cross del Campaccio e i Campionati Italiani di corsa campestre, ha deciso di cimentarsi nell’attività agonistica durante l’inverno in modo da migliorare lo sprint, aspetto sfruttabile anche sulle lunghe distanze in vista delle annunciate battaglie con Beatrice Chebet e compagne verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028, e ha avuto ragione come sempre, brillantemente guidata dal papà-allenatore Giuliano. Alle sue spalle si sono piazzate la statunitense Emily Mackay (8:58.12) e Hull (8:58.18), giù dal podio le favoritissime Baweke (quarta in 9:00.26) e Hailu (sesta in 9:02.41).
L’Italia festeggia la seconda medaglia d’oro a questi Mondiali Indoor dopo il trionfo di Andy Diaz nel salto triplo. Grande attesa per Zaynab Dosso sui 60 metri, poi domani toccherà a Mattia Furlani e Larissa Iapichino (salto in lungo), Leonardo Fabbri (getto del peso) e Federico Riva (1500 metri).
Fonte: OA Sport – Articolo completo
