Luca Nardi esce nel turno decisivo delle qualificazioni dell’ATP 500 di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, ed ora dovrà sperare in un forfait per entrare nel main draw: i posti per i lucky loser erano due ed il sorteggio gli è stato contrario, lasciandolo come primo degli aventi diritto qualora si liberasse un altro posto. L’azzurro cede allo spagnolo Pablo Carreno Busta dopo tre ore di aspra battaglia sportiva, venendo rimontato e sconfitto al tiebreak del terzo set: l’iberico si impone per 6-7 (4) 6-4 7-6 (5) e nel tabellone principale è stato sorteggiato contro il canadese Denis Shapovalov.
Nel primo set Nardi non sfrutta un break point nel secondo game e poi cede la battuta nel terzo. Nel quinto gioco l’azzurro risale dallo 0-40 ed evita l’1-4, e nel game successivo trova addirittura l’aggancio, grazie al controbreak a trenta. Nel tiebreak Nardi parte bene e va sul 2-0, ma subito viene riagganciato sul 2-2. Lo spagnolo conduce fino al 4-3, poi gli ultimi quattro punti vengono vinti dall’azzurro, che incamera la frazione sul 7-6 (4) dopo 64 minuti.
Nella seconda frazione Nardi sembra riuscire ad indirizzare il match col break a trenta ottenuto nel terzo game, confermato con l’allungo del 3-1. Nel sesto gioco, però, l’iberico trova il controbreak a quindici, poi Nardi, in un lunghissimo ottavo game (18 punti), deve annullare altri due break point per centrare il 4-4. L’azzurro va sotto anche nel decimo game, annulla un set point sul 30-40, ma sul secondo, ai vantaggi, Carreno Busta toglie la battuta all’azzurro e pareggia i conti con il 6-4 in 49 minuti di gioco.
Nella partita decisiva Nardi subisce il break a quindici nel secondo game, ma ha la forza di trovare l’immediato controbreak. Nel quinto gioco, invece, si concentrano i maggiori rimpianti dell’azzurro, che non riesce a sfruttare due palle break consecutive dal 15-40. Nardi, invece, deve cancellare un match point sul 30-40 del decimo game, poi si salva ai vantaggi e ribalta la situazione, strappando la battuta all’iberico nel gioco seguente. L’azzurro va a servire per il match, ma subisce il controbreak a trenta. Al tiebreak si cambia campo sul 3-3, poi il minibreak decisivo arriva sul decimo punto, con lo spagnolo che allunga sul 6-4 e poi, col servizio a disposizione, chiude sul 7-6 (5) dopo 67′.
Le statistiche mostrano l’equlibrio visto in campo: l’iberico vince 127 punti contro i 118 dell’azzurro, con Nardi che mette a segno più vincenti, 52-30, ma commette anche più errori gratuiti, 62-35. L’italiano converte 4 delle 9 palle break avute a disposizione, ma ne concede 15, e 5 vengono sfruttate dallo spagnolo.
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