Nella seconda semifinale del torneo ATP di Marrakech il giovane spagnolo Rafael Jodar, numero 89 del ranking, demolisce l’argentino Camilo Ugo Carabelli 6-2 6-1 in un’ora e quattro minuti e centra così la prima finale della sua carriera. Nella sfida per il titolo di domani l’iberico sfiderà Marco Trungelliti, giustiziere di Luciano Darderi nel primo incontro di giornata.
Lo spagnolo chiude con l’ace il gioco di apertura. Il suo avversario, a zero, replica per l’immediato 1-1. L’errore a rete dell’argentino a rete procura il 30-40 nel quarto gioco, occasione capitalizzata dal giovane iberico con il fulminante diritto lungolinea per il break del 3-1. Jodar consolida il vantaggio con i successivi turni di battuta e, grazie alla sua pesantezza di palla, strappa nuovamente la battuta al sudamericano con il passante di diritto grazie a cui sigla il 6-2 della frazione di apertura.
Jodar, dopo aver annullato la palla dello 0-1 con un prepotente rovescio lungolinea in avanzamento, difende il servizio di apertura. Il giovanissimo spagnolo si procura tre palle break con un diritto dirompente, annullate dall’avversario, e, alla quarta possibilità, timbra il break del 2-0. L’iberico, dopo aver salvato la possibilità dell’1-2, forza l’errore dell’avversario da fondo per scappare sul 3-0 e, alla seconda chance, sfrutta ancora la sua accelerazione di diritto lungolinea per involarsi sul 4-0 grazie al secondo break. Jodar, classe 2006, completa il suo monologo, dopo il punto della bandiera siglato dall’argentino, con il servizio vincente grazie a cui sigla il definitivo 6-1.
Jodar chiude la sua prestazione con cinque ace, non commette doppi falli e serve il 70% di prime. Lo spagnolo vince quindici punti in più del suo avversario quando ha la battuta a disposizione, 37 a 22, e mette a segno ventitré colpi vincenti, compensati dai diciassette gratuiti, contro gli otto del rivale che, a sua volta, commette dodici gratuiti.
Fonte: OA Sport – Articolo completo
