Per la terza volta consecutiva Alex de Minaur va a giocarsi la finale dell’ATP 500 di Rotterdam. L’australiano, stavolta, non avrà però di fronte Jannik Sinner o Carlos Alcaraz: sta per arrivare l’occasione, anche se il canadese Felix Auger-Aliassime non è poi tanto meglio visti i mesi recenti del nativo di Montreal e quanto visto quest’oggi.
In particolare, nella prima semifinale i problemi di de Minaur sono abbastanza relativi. Contro il francese Ugo Humbert parte bene (break sull’1-1), poi annulla sei palle break tra quarto (quattro) e sesto game (due) prima di andare a mettere insieme il 6-4. Nel secondo parziale l’aussie va a portarsi a casa immediatamente l’1-0 in risposta, a 30, e poi va via quasi sempre abbastanza tranquillo. Unica eccezione sul 4-3, quando sono tre le palle del controbreak che deve annullare prima di strappare di nuovo il servizio a Humbert e chiudere sul 6-4 6-3.
Nella seconda semifinale il dominio di Auger-Aliassime è semplicemente totale. Break nel secondo e nel sesto game, in entrambi i casi a 30, per mettere subito in chiaro le cose contro il kazako Alexander Bublik, che non riesce mai davvero ad avvicinarsi in questa giornata. Dopo qualche gioco di relativa tranquillità, il kazako non riesce a fermare quello che è il giorno del canadese, il quale mette insieme cinque giochi in fila e un 6-1 6-2 che ricorderà bene nell’arco dell’annata.
Auger-Aliassime, con una vittoria, può puntare il quinto posto in classifica mondiale di Lorenzo Musetti, che disterebbe soli cinque punti. Diversamente, de Minaur potrebbe arrampicarsi al settimo posto, anche se per lui c’è ancora la variabile Taylor Fritz, impegnato a Dallas nell’altro ATP 500 settimanale.
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