Basket femminile: troppi USA per l’Italia, azzurre alla prima sconfitta nelle qualificazioni Mondiali

Non c’era nessun dubbio su quanto sarebbe accaduto oggi, ma l’Italia ha comunque il merito di aver tenuto il campo con dignità. Gli USA delle superstar WNBA causano alle azzurre la prima sconfitta delle qualificazioni ai Mondiali di basket femminile con il punteggio di 59-93. Grande prova di squadra per le americane, guidate dai 15 punti di Kahleah Copper e dai 12 dell’accoppiata Caitlin Clark-Paige Bueckers. Nessun’azzurra in doppia cifra, 9 per Olbis Andrè, Mariella Santucci e Lorela Cubaj.

L’Italia riesce a iniziare con bella personalità: Pasa con una tripla fortunata, poi Zandalasini tagliando verso canestro assicurano il 5-3. Di fatto gli USA sono Copper prima del canestro di Clark del 5-7. Chissà se si emozionano anche i cronometri, perché dopo il fallo di Hamby sul rimbalzo in attacco di Cubaj va tutto in tilt. Minuti di pausa, poi, al rientro in campo, la musica cambia del tutto e diventa praticamente solo americana. Si scatena Clark che sale a 7 punti, sale Gray e per l’Italia le difficoltà diventano immense fino all’11-28 che chiude i 10′ iniziali.

Nel secondo periodo le cose sembrano deragliare per certa misura, anche perché le americane sanno esattamente cosa fare, mostrando un livello di pallacanestro che è quello della WNBA, per buona misura. Arrivano le 20 lunghezze di vantaggio con Clark, Plum e Hamby, poi però il divario si ferma per buona misura lì, vuoi perché qualche tripla inizia a entrare, vuoi perché, ad ogni modo, le azzurre cercano di applicarsi nei limiti del possibile. Verona ricorderà per un bel po’, la propria stoppata su Plum, ma alla fine dei conti all’intervallo si va sul 30-50.

Si riparte con Copper che decide di arrivare a quota 15 personali (e il suo conto finirà lì). L’accelerata americana, cui contribuiscono le ex “italiane” Howard e Hamby, spinge il team a stelle e strisce fino al 32-62, poi arriva un momento d’orgoglio di Keys che piazza due triple e costringe gli USA al timeout, il che mostra come la squadra americana tenga a tenere chiare le cose. In effetti, quelle triple di Keys servono a mantenere alta l’attenzione delle avversarie (non la partita aperta, giacché quello è un discorso chiuso in modo conclamato). Si entra nell’ultimo quarto sul 45-69.

Alla fine dei conti, gli ultimi 10′ non hanno molto valore agonistico, ma non c’era difficoltà nel prevedere un simile fatto. Conta, comunque, che anche in assenza di Pan la squadra di Capobianco cerchi di giocare, nei limiti del possibile concesso dalle americane, la sua pallacanestro. Gli States, ad ogni modo, decidono di dare un altro colpo di gas, e lo fanno con l’accoppiata Bueckers-Clark, quella che potrebbe riscrivere in pochi anni il concetto di pallacanestro applicato alle piccole. Finisce 59-93, testa alla Spagna.

ITALIA-USA 59-93 

ITALIA – Keys* 8, Pasa* 7, Verona* 4, Zandalasini* 6, Pan ne, Cubaj* 9, Madera 3, Santucci 9, Fassina, Andrè 9, Spreafico 4, Kacerik. All. Capobianco

USA – Bueckers 12, Plum 9, Hamby* 6, Copper* 15, Gray* 11, Reese 5, Howard* 6, Burrell 2, Clark 12, Young* 11, Billings 4, Iriafen. All. Tibbetts

(Ufficialmente la coach americana è Kara Lawson, ma in panchina c’è Nathan Tibbetts in quando la succitata è stata richiamata per impegni con Duke, l’ateneo per il quale lavora)

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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