L’Italia del biathlon torna dalle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 con il primo oro della storia, conquistato da Lisa Vittozzi nella 10 km pursuit femminile, e con l’argento della staffetta mista, composta da Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e la stessa Lisa Vittozzi.
Gli azzurri hanno chiuso al quarto posto nel medagliere del biathlon, alle spalle della Francia, dominatrice con 6 ori, 4 argenti e 3 bronzi, della Norvegia, seconda con 3-5-3, e della Svezia, terza con una medaglia per ciascun metallo. Alle spalle dell’Italia, con un bronzo a testa, Bulgaria, Cechia, Finlandia e Germania.
Alle due medaglie centrate vanno aggiunti i quinti posti di Dorothea Wierer, che ha ottenuto lo stesso piazzamento sia nella 15 km individuale che nella 12.5 km mass start, e, ancora, di Lisa Vittozzi, ottenuto nella 7.5 km sprint, che poi ha fatto trampolino di lancio per il trionfo nell’inseguimento.
Nel settore maschile va ricordato il sesto posto di Tommaso Giacomel nella 20 km individuale, ma poi l’azzurro è incappato in una controprestazione nella sprint, compromettendo anche la pursuit, chiusa con un buon nono posto, visto che partiva 22°. Costante Lukas Hofer, sorprendente Nicola Romanin.
L’amaro in bocca, però, resta per quel che poteva essere la 15 km mass start, con Tommaso Giacomel costretto al ritiro praticamente quando era in testa: la salute dell’atleta va messa al primo posto ed è stato giusto fermarsi, questo non è in dubbio, ma ovviamente resta il rimpianto per quel che sarebbe potuto accadere.
La nota negativa, invece, riguarda le staffette di genere, che hanno entrambe ottenuto la performance peggiore della stagione nel momento più importante, restando sin dall’inizio fuori dai giochi per i piazzamenti che contavano e, alla fine, rimanendo fuori dalla top ten sia al maschile che al femminile.
Fonte: OA Sport – Articolo completo
