L’inseguimento maschile rappresenterà il giro di boa nel programma del biathlon ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. La competizione che si disputerà domenica 15 febbraio sarà difatti la sesta delle undici previste sulle nevi di Antholz-Anterselva.
La gara conferirà medaglie olimpiche per la VII volta nella storia. Concepita nel cuore degli anni ’90, ha guadagnato accesso alla famiglia a Cinque cerchi a partire dall’edizione di Salt Lake City 2002. Nonostante nel recente passato si siano addensati nuvoloni sul suo avvenire, il pursuit rimane saldamente parte integrante del biathlon contemporaneo.
Il punto è che alcuni dirigenti, più del Cio che dell’Ibu, storcono il naso nel vedere come il risultato di una gara (la sprint) possa essere determinante nel condizionare l’esito di una competizione successiva. Cionondimeno, qualsiasi progetto più o meno occulto di sostituire l’inseguimento con altri format (la supersprint su tutti) è naufragato, salvando una prova particolarmente amata dagli spettatori.
BIATHLON – MILANO CORTINA 2026
LA GUIDA ALL’INSEGUIMENTO MASCHILE
ALBO D’ORO
2002 – BJØRNDALEN Ole Einar (NOR)
2006 – DEFRASNE Vincent (FRA)
2010 – FERRY Björn (SWE)
2014 – FOURCADE Martin (FRA)
2018 – FOURCADE Martin (FRA)
2022 – FILLON MAILLET Quentin (FRA)
MEDAGLIATI TOUT-COURT
FOURCADE Martin [2] (Oro 2014 e 2018)
BJØRNDALEN Ole Einar [2] (Oro 2002; Argento 2006)
DEFRASNE Vincent (Oro 2006)
FERRY Björn (Oro 2010)
FILLON MAILLET Quentin (Oro 2022)
POIRÈE Raphael (Argento 2002)
SUMANN Christoph (Argento 2010)
MORAVEC Ondrej (Argento 2014)
SAMUELSSON Sebastian (Argento 2018)
BØ Tarjei (Argento 2022)
GROSS Ricco (Bronzo 2002)
FISCHER Sven (Bronzo 2006)
JAY Vincent (Bronzo 2010)
BEATRIX Jean Guillaume (Bronzo 2014)
DOLL Benedikt (Bronzo 2018)
LATYPOV Edouard (Bronzo 2022)
MEDAGLIERE COMPLESSIVO PER NAZIONI
4-1-2 (7) – FRANCIA
1-2-0 (3) – NORVEGIA
1-1-0 (2) – SVEZIA
0-1-0 (1) – AUSTRIA
0-1-0 (1) – CECHIA
0-0-3 (3) – GERMANIA
0-0-1 (1) – RUSSIA
DOPPIETTE
In un unico caso (16,7%) si è assistito al back-to-back, ovvero l’atleta vincitore dell’oro nella sprint ha poi conquistato anche quello dell’inseguimento. Questa situazione si è verificata esclusivamente con Ole Einar Bjørndalen a Salt Lake City 2002.
RIMONTE
Gli atleti peggio classificati nella sprint capaci di vincere l’oro dell’inseguimento olimpico sono lo svedese Björn Ferry e il francese Martin Fourcade, impostisi con il pettorale 8 rispettivamente nel 2010 e nel 2018. Per quanto riguarda le medaglie, la rimonta più imponente è quella dello svedese Sebastian Samuelsson, argento nel 2018 partendo con il numero 14. Va però rimarcato come nel 2014 anche il francese Jean Guillaume Beatrix sia stato capace di salire sul podio scattando con il 14. Il transalpino, però, raggiunse il bronzo.
ITALIA, I PRECEDENTI
L’Italia non ha ancora ottenuto una medaglia, sfiorandola tuttavia proprio a Pechino 2022, quando Lukas Hofer si attestò al 4° posto al termine di una notevole rimonta. L’altoatesino è peraltro il solo azzurro ad aver fatto breccia nella top-ten di un inseguimento olimpico, poiché in precedenza si era classificato 10° a Pyeongchang 2018.
INSEGUIMENTO MASCHILE, INVERNO 2025-26
TUTTI I PODI
Östersund
1. FILLON MAILLET Quentin (FRA)
2. SAMUELSSON Sebastian (SWE)
3. BOTN Johan-Olav (NOR)
Hochfilzen
1. PERROT Eric (FRA)
2. GIACOMEL Tommaso (ITA)
3. BOTN Johan-Olav (NOR)
Le Grand Bornand
1. BOTN Johan-Olav (NOR)
2. JACQUELIN Emilien (FRA)
3. DALE-SKJEVDAL Johannes (NOR)
Oberhof
1. GIACOMEL Tommaso (ITA)
2. ULDAL Martin (NOR)
3. SAMUELSSON Sebastian (SWE)
Ruhpolding
1. DALE-SKJEVDAL Johannes (NOR)
2. PERROT Eric (FRA)
3. PONSILUOMA Martin (SWE)
TUTTI I PIAZZAMENTI DEGLI AZZURRI NEL 2025-26
GIACOMEL Tommaso: 4 – 2 – 15 – 1 – 5
HOFER Lukas: 16 – 22 – DNS – 10 – 13
BRAUNHOFER Patrick: DNQ – 45 – DNQ – 36 – 59
ROMANIN Nicola: x – x – x – x – 30
BIONAZ Didier: DNQ – 43 – x – 38 – 53
ZENI Elia: 48 – 54 – DNQ – DNQ – 36
N.B. : la “x” indica assenza; la “DNS” mancata partenza; la “DNQ” mancata qualificazione
Fonte: OA Sport – Articolo completo
